Come sarà il mercato alla ripresa? “Meno soldi, più creatività e scambi”. E c’è chi propone di annullare la finestra estiva

Come sarà il calciomercato alla ripresa delle attività? Parola agli esperti: "Meno soldi, più creatività e scambi". E rispunta la finestra ottobre-novembre

Il Coronavirus ha già sconvolto, e sta continuando a farlo, il mondo. E con esso, conseguentemente, anche quello del calcio. Già ribadito più volte, ma è necessario farlo una di più: lo sport più popolare al mondo passa in ultimissimo piano. Al momento non è al centro dell’interesse di molti. E’ ovvio, però, che qualcuno deve pur pianificare una ripresa. In campo ma anche per quanto concerne il mercato.

TuttoSport è andata ad intercettare alcuni esperti, tra dirigenti e procuratori, per capire cosa loro ne pensano di un’eventuale riapertura. Le ripercussioni saranno evidenti, così come nell’economia anche nelle trattative. C’è chi propone di eliminare la finestra estiva, che potrebbe concentrarsi solo sul campo, e di andare direttamente a gennaio, chi invece di riproporre la finestra di ottobre-novembre come accadeva tanti anni fa.

FABIO PARATICI“Ci saranno molti scambi, una situazione che si avvicinerà all’NBA. E’ presumibile che alcuni club, ad esempio in Germania, possano beneficiare della generale situazione di crisi in virtù di un’economia sottostante più solida di altre”.

BEPPE MAROTTA “Al di là delle date che sono ancora tutte da stabilire, penso che sarà un mercato inevitabilmente più povero e nel quale potrebbero esserci più scambi. Assisteremo a una generale diminuzione dei prezzi perché il problema è globale. Sarà importante sfruttare le risorse del vivaio”.

IGLI TARE“L’abbassamento generale dei prezzi è possibile, ma molto dipenderà anche da come concluderemo l’annata. Non mi intriga l’idea di una sessione sempre aperta fino all’inverno”.

BERTA (DS ATLETICO MADRID) – “Per me si potrebbe eliminare la finestra estiva, che potrebbe coincidere con il finale dei campionati, e restare con le attuali rose fino a gennaio, quando riaprire il mercato sarebbe anche più logico perché a quel punto i club avrebbero più chiare le perdite e il senso degli investimenti”.

PIERPAOLO MARINO“Per almeno un anno operazioni da 100-150 milioni ce le possiamo dimenticare. Ammesso che ci sia una finestra ad agosto, perché secondo me si potrebbe andare direttamente a gennaio, sarà un mercato in recessione: il giocatore da 50 milioni diventerà un pezzo da 30”.

GIOVANNI CARNEVALI “I nuovi contratti saranno al ribasso, però credo si dovranno ridiscutere su nuovi parametri anche quelli attuali. Il mercato sempre aperto non porterebbe vantaggi, ma soltanto più caos”.

ALESSANDRO LUCCI (PROCURATORE) “La previsione è che il prossimo mercato sarà fortemente ridimensionato a causa di una crisi senza precedenti e di un dramma che non sappiamo bene quando terminerà. I prezzi saranno fisiologicamente più bassi e le modalità di pagamento andranno dilazionate negli anni per dare la possibilità all’economia mondiale di ripartire. Ci saranno tanti scambi con poco flusso di denaro. Sono assolutamente contrario a un mercato luglio-gennaio”.

STEFANO CASTAGNA (PROCURATORE)“Sono convinto che si torneranno a fare ottimi affari soprattutto in Sud America”.

DANIEL DELGADO (PROCURATORE) “Una volta c’era la finestra di fine ottobre-novembre a campionato in corso, magari sarà riproposta”.

GIACOMO PETRALITO“Colpi da 100 milioni se li potranno permettere solo Bayern e Dortmund, ma non li faranno per non essere immorali”.

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