Pantaleo Corvino ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello sport, nella quale parla anche di calciomercato. La Fiorentina potrebbe infatti perdere a parametro zero uno dei calciatori cardine della propria rosa, il centrocampista Badelj, il quale vedrà scadere il proprio contratto al termine della stagione. La Viola tenta di raggiungere un accordo per il rinnovo, ma non sarà semplice convincere il croato. In caso d’addio del centrocampista il possibile sostituto è già stato individuato, si tratta di Viviani della Spal, calciatore dalla qualità enorme che col suo destro disegna traiettorie davvero pregevoli. Ecco il punto da parte del ds Corvino.

“Quanto contano le radici? Tantissimo. Non è un caso che mio padre fosse tifoso della Fiorentina e io, che da ragazzino scelsi di tifare Genoa per i 9 scudetti vinti, proprio per questo dissi no alla Samp di Garrone. Badelj? Io e il mio d.s. Carlo Freitas, bravissimo, abbiamo un ottimo rapporto con lui e gli proporremo il rinnovo, ma se partirà per me andrà alla Roma. Occhio però. Ormai non abbiamo più bisogno di vendere per forza. Questo vale anche per Chiesa. La famiglia Della Valle ama la Fiorentina e in passato ha saputo dire no anche alle cessioni di Toni e Mutu che sembravano già fatte. Le cose sono cambiate. Avevo trovato in società un rosso di 40 milioni e un monte stipendi di quasi 70, adesso invece i conti sono a posto e gli ingaggi sono intorno ai 38 milioni. Se i tifosi viola lo capissero e si tornasse a essere uniti, potremmo tornare subito a crescere. Secondo me abbiamo posto le fondamenta per un nuovo ciclo. Come la pittura Metafisica: nonostante i nostri limiti economici, vogliamo andare oltre la realtà. L’obiettivo già lo abbiamo: tornare a competere per la Champions, magari in una Serie A in cui sia tornato il mio Lecce. Se è l’ora di smettere? Guardi, i Della Valle mi dicono sempre che io andrò in pensione con loro. Per il resto, sono sposato da 42 anni e mia moglie ogni mattina mi porta una tazzina di caffè a letto. Quando tutto sarà finito la prima ad accorgersene sarà lei perché le dico sempre: ‘Se un giorno mi girerò dall’altra parte per continuare a dormire, allora avrò chiuso col calcio”.
