Non ce ne voglia l’Inter, ma questo calciomercato anti-giovani italiani non ci piace. Non può piacerci! Abbiamo visto che la nazionale under 21 è riuscita ad arrivare fino alla finale dei Campionati Europei, perdendo solo contro i favoriti, soprattutto grazie alla solidità difensiva di un reparto, quello arretrato, composto da soli interisti. Poteva essere un vanto per Moratti e compagnia quello di avere l’intera difesa della nazionale di Mangia ed invece no. All’Inter interessa solo rinnovare il contratto di Samuel, tenere Cambiasso e qualche altro reduce del triplete per spolparlo ancora e adesso si fatica enormemente a liberarsi degli onerosi ingaggi di Chivu e Stankovic.
Una squadra che doveva eseguire un netto cambio generazionale già da tempo, non ha imparato neppure dopo i gravi errori fatti in sede di mercato e non ha imparato nemmeno vedendo il Milan che gli ha soffiato un terzo posto con una squadra fatta di giovani, dopo cessioni eccellenti. La difesa nerazzurra potrà essere la meno battuta del campionato, ma questo non cambia che Donati è stato svenduto e Caldirola è ad un passo dal Werder Brema immeritatamente. Loro, meglio di chiunque altro, meglio di un Pereira qualunque, meritavano la conferma nell’organico e a dirlo è stato il campo.
Due patrimoni del nostro calcio che potevano fare le fortune dell’Inter per i prossimi 15 anni vanno via, vanno all’estero, magari poi torneranno come Andreolli, ma non si capisce il senso di queste operazioni.