Nel Cile che ieri ha sottomesso la Spagna, chiudendo l’era delle furie rosse imbattibili, vanno segnalate le prestazioni di Edu Vargas, autore, oltre che di un goal a coronamento di un’azione straordinaria, di una prestazione di alto livello. Insomma, al Maracanà si è visto in azione quel giocatore che, dal gennaio del 2012, a Napoli si auguravano di ammirare con la maglia campana. Cosa che, di fatto, non è mai accaduta, visto che il centravanti cileno, quando è stato impiegato, ha spesso deluso, sembrando un pesce fuor d’acqua ed avulso dal gioco. L’avventura con il Napoli si è conclusa, a conti fatti, nell’inverno del 2013: da gennaio di quell’anno in poi, dopo 28 partite giocate e appena 3 goal segnati (tutti in un unico match, di Europa League, contro l’Aik Stoccolma), il club campano non ha più creduto in Vargas, mandandolo a giocare in prestito prima al Gremio e poi al Valencia. Sia in Brasile che in Spagna Vargas ha fatto buone cose, pur senza entusiasmare: 9 goal in 37 partite con i sudamericani, 5 in 25 incontri con gli iberici. Ma è quando indossa la casacca del suo Paese che Vargas si trasforma letteralmente, tornando ad essere quel bomber che, nel biennio 2010/2011, mise a segno 31 reti con l’Universidad de Chile: il palmares di Vargas con la ‘roja’ ci parla di 15 goal in 31 incontri disputati, per una media di quasi 1 a partita. Numeri che non si discutono e che potrebbero indurre il Napoli a concedergli un’altra chance. Ma sarà effettivamente così? Difficile crederlo, per una serie di motivi. Innanzitutto la scelta di rinunciare a Vargas è stata fatta, in maniera netta, parecchio tempo addietro e, nonostante il buon Mondiale del ragazzo, è difficile che la società e Rafa Benitez decidano di tornare indietro. Ed a proposito di scelte, l’estate scorsa si è puntato con fermezza su Duvan Zapata come giovane vice Higuain. Il colombiano, da questo punto di vista, ha sicuramente convinto più di Vargas, dimostrando di non avere sofferto l’impatto con la dura realtà della Serie A: alla fine della sua prima stagione alle pendici del Vesuvio, per Zapata si sono contati 7 goal in 22 partite. Niente male, anche se probabilmente anche lui verrà dato in prestito in modo da giocare con continuità. Ecco perchè il Napoli non confermerà Vargas, a prescindere dal suo ruolino di marcia in quel di Brasile 2014: verrà ceduto al miglior offerente, sperando che il suo Mondiale continui bene com’è iniziato. Una vetrina da esposizione e nulla più, dunque, per Edu Vargas: il suo futuro sarà, probabilmente, ancora nella Liga.
Edu Vargas, il Mondiale come vetrina e nulla più: a Napoli non c’è posto per lui