Follie di mercato – Juve, Xabi Alonso? No, Poulsen! I retroscena sulla scelta

poulsenDopo aver descritto il folle acquisto da parte del Milan di Ricardo Oliveira, il grande rimpianto della Juve Thierry Henry, la bizzarra operazione Seedorf-Coco, la pazzia del Real Madrid, che scartò clamorosamente Esteban Cambiasso ed il fallimentare investimento della Lazio nei confronti di Mendieta, oggi ci occupiamo dello strafalcione operato dalla Juventus nella campagna acquisti dell’estate 2008, quando i bianconeri preferirono Christian Poulsen a Xabi Alonso.

Famoso per aver provocato Francesco Totti agli Europei 2004 nel corso di Italia-Danimarca ed aver fatto lo stesso con Kakà in un match in Champions League del Milan contro lo Schalke 04, Poulsen, attualmente in patria al Copenaghen, è un centrocampista difensivo, aggressivo e bravo a recuperare palloni ed infastidire gli avversari.

La Juve del 2008 è una squadra appena tornata in Champions League dopo l’inferno della serie B ed ha bisogno di un mercato importante per affrontare la competizione internazionale più importante.
Xabi Alonso, regista del Liverpool, vuole a tutti i costi approdare in Italia ed impreziosire il centrocampo di Ranieri tornando a fare coppia con Sissoko, suo compagno ai tempi dei Reds; ma l’allenatore, Blanc, Secco ed il cda virano su un’altra ipotesi, decisamente più economica.

ranieri

Christian Poulsen viene acquistato dal Siviglia per 11 milioni di euro. I tifosi si oppongono duramente alla decisione presa dalla società e accolgono in modo estremamente polemico. Il suo rendimento, alla fine dei conti, non è nefasto, ma si rivela inutile rispetto a quelle che sono le esigenze di una squadra in cui scarseggia la qualità.

Il danese gioca nella Juve due stagioni in cui colleziona 60 presenze e realizza 1 gol, prima di essere ceduto al Liverpool per 6 milioni. I bianconeri non vincono alcun trofeo e rimpiangono Xabi Alonso, che vincerà tutto anche con il Real Madrid, oltre che con la Nazionale Spagnola, nella sua carriera.

I RETROSCENA – Sulla questione c’è sempre stato un dibattito acceso. Infatti, convenzionalmente, si è accusato Ranieri di aver preferito il danese allo spagnolo. Tuttavia il tecnico italiano, appena esonerato dalla Grecia, ha riaperto il dibattito un paio di anni fa con queste dichiarazioni: “dovevamo prendere un centrocampista e sembrava fatta per Flamini poi però è andato al Milan. A quel punto la scelta era tra Poulsen e Xabi Alonso. Blanc venne da me a chiedermi chi preferissi e io dissi per 20 volte Xabi Alonso, ma nei giorni successivi lui mi fece capire che non c’erano abbastanza soldi per lo spagnolo. A quel punto dissi che Poulsen poteva andare…”

Totalmente discordanti invece le parole di Jean Claude Blanc, all’epoca presidente bianconero: “Avevamo due strade, erano stati trovati accordi con entrambi i giocatori e coi club. Non volendo imporre la nostra scelta a Ranieri, gli abbiamo chiesto di scegliere. Fu lui a decidere per Poulsen”.

A conferma della disorganizzazione di quella Juventus, aggiungiamo anche le parole di Alessio Secco, ex dg bianconero, in merito all’argomento: “si decise per quel tipo di giocatore: costava la metà, ma il prezzo non c’entrò nulla. Fu una decisione a livello collegiale, come sempre: io, Ranieri e Blanc e il cda”.