Follie di mercato – Solita Inter: lo scambio ridicolo che portò Seedorf al Milan…

Dopo aver descritto il clamoroso scambio Cannavaro-Cariniil folle acquisto da parte del Milan di Ricardo Oliveira e il grande rimpianto della Juve Thierry Henry oggi parliamo dell’incredibile scambio dell’Inter con i cugini rossoneri nell’estate 2002: Clarence Seedorf per Francesco Coco.

Non ancora scottati dall’affare Pirlo, che fu ceduto al Milan per 35 miliardi, ma rimarrà per sempre un rimpianto nella storia dell’Inter, i nerazzurri, dopo la delusione immensa del famoso 5 maggio, si rendono protagonisti di un’operazione di mercato ridicola. Il fuoriclasse Clarence Seedorf, con un passato positivo alla Sampdoria, Campione d’Europa con Ajax e Real Madrid, acquistato dai blancos per 50 miliardi delle vecchie lire poco più di due anni prima, è costretto da Cuper a giocare sulla fascia nel 4-4-2 e non rendendo al meglio delle sue potenzialità, viene accantonato dal tecnico argentino che lo  regala di fatto ai rossoneri in cambio del terzino sinistro Francesco Coco, fresco della bella esperienza in prestito al Barcellona. Lo scambio viene fatto alla pari, nonostante la grossa cifra che l’Inter aveva sborsato per Clarence nel 2000!

cocoL’olandese diverrà un perno del celebre centrocampo del Milan ancelottiano composto da lui, Pirlo e Gattuso, mentre l’italiano collezionerà figuracce ripetutamente in nerazzurro, proseguendo l’infelice tradizione dei terzini sinistri all’Inter. Seedorf contribuirà fattivamente ai successi del club rossonero, vincendo due scudetti, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Europee, due Supercoppe Italiane ed una Coppa Italia, chiudendo la sua carriera al Milan con 432 presenze e 62 gol.
Coco, al contrario, si vedrà molto di più in discoteca che sul campo ed assomiglierà sempre di più ad un sex symbol piuttosto che ad un calciatore e concluderà la negativa esperienza nerazzurra con sole 41 apparizioni ed una sola Coppa Italia vinta.

Insomma, è sotto gli occhi di tutti il risultato di chi ci ha guadagnato. L’Inter, soprattutto in quegli anni, era troppo spesso protagonista di veri strafalcioni in sede di mercato.