“Offrendo così poco, cosa ci puoi fare…”: Adriano Galliani sceglie l’ironia per commentare la decisione della Roma di rifiutare l’offerta da 25 milioni di euro del Milan per Alessio Romagnoli. E sulla stessa strada lo segue Sinisa Mihajlovic, che ha individuato nel ventenne di Anzio il nuovo titolare della sua difesa, già in affanno nelle prime due amichevoli. “Anche a me piacciono le fragole, ma non devono costare come le ostriche”, è la battuta dell’allenatore serbo, secondo cui quelli messi sul tavolo “sono tanti soldi per un giovane di prospettiva”. Il Milan assicura che non sono previsti nuovi rilanci dopo l’offerta presentata al telefono da Adriano Galliani al ds giallorosso Walter Sabatini in mattinata. Qualche ora più tardi, nell’intervallo dell’amichevole vinta 5-1 contro i dilettanti del Legnano (come venerdì con l’Alcione i rossoneri sono andati in svantaggio, per poi segnare con Poli, Alex, Mastour, Honda e Verdi), sugli spalti dello stadio di Solbiate Arno (Varese) l’ad rossonero ha sfoderato solo sorrisi. E, anche se Romagnoli è partito per la tournée della Roma in Australia e Indonesia, non è escluso che il discorso possa riaprirsi. “La società farà di tutto, io spero e sono sempre ottimista, ma non dipende da noi. Il mercato è ancora lungo” ha notato Mihajlovic, chiarendo che “ora la priorità sono i giocatori per la difesa”.
Stesso concetto precisato poco prima da Galliani, chiudendo la pista che porta al centrocampista dello Zenit Witsel: “No basta, l’unico obiettivo è un difensore centrale” (possibile pretattica). C’è un nome, però, destinato ad animare il mercato del Milan fino all’ultimo: Ibrahimovic. “Aspettiamo gli eventi, Ibra è l’unico con licenza di uccidere”, ha sorriso Galliani, e Mihajlovic ha aggiunto: “Con lui in campo hai una certezza in più”. Di certezze, ne ha ancora poche la squadra del serbo, che deve crescere dal punto di vista fisico e tattico. “I ragazzi devono ancora abituarsi a questo livello di intensità – ha osservato l’allenatore, in attesa di conoscere l’entità della botta alla caviglia che ha messo ko Abate -. Ci vorrà ancora un po’ di tempo. I carichi di lavoro sono molto pesanti ma è importante che tutti abbiano dato la propria disponibilità”.