Il calciomercato invernale ha sempre un risvolto un po’ “ignorante”, e per questo è anche poco gradito dagli allenatori. Diverse società infatti, usano la finestra di gennaio per placare gli animi dei tifosi, e non per soddisfare i tecnici o colmare evidenti lacune presenti in rosa. Il valzer dei nomi fa spesso anche un po’ sorridere. Club con evidenti pecche difensive vanno ad acquistare doppioni in zona d’attacco, solo perchè fanno più “rumore”, e le frange più critiche della tifoseria non potranno certo dire che non si è speso. Ma farlo male, equivale a non farlo, anzi forse è anche peggio. Dunque ci troviamo a commentare squadre come la Roma alla ricerca del doppio colpo Perotti + El Shaarawy, quando invece ci sarebbe immediato bisogno di qualcuno che metta apposto la difesa. I due nomi sopracitati sarebbero dei doppioni belli e buoni, ma poco importa, piacciono ai tifosi: “che colpi!” Ma servono davvero?

Un altro club in cerca del nome altisonante per calmare un po’ le critiche della curva, è il Torino del presidente Cairo. Ventura ha gli uomini contati in difesa, ma si cercano sempre e solo attaccanti. Immobile potrebbe fare al caso dei granata per carità, ma prima dovrebbe partire qualcuno, e sopratutto dovrebbe approdare alla corte di Ventura un difensore che possa far rifiatare i soliti senza scendere di livello. Idem alla Sampdoria: Muriel, Cassano, Eder… potrebbero bastare! Ciò che invece non è sufficiente è il numero e la qualità dei difensori a disposizione di Montella, costretto ad adattare Zukanovic il quale va ricordato, è un terzino sinistro. Anche Paulo Sousa sta cercando in ogni modo di far capire alla società che ha davvero poca scelta in ruoli chiave come la difesa, i centrali sono contati, ma le proteste dei tifosi di ieri al Franchi si placherebbero solo con l’acquisto di un difensore? Probabilmente no, dunque via al “mercato ignorante”.