Inter, Ausilio: “ecco le nostre strategie di mercato per il futuro”

Il ds dei nerazzurri a 360° sui possibili acquisti futuri

L’Inter sta preparando il posticipo della 22^ giornata contro il Palermo. Il direttore sportivo Piero Ausilio invece presenta le mosse per il futuro: Murillo mi piace di più di Schar che comunque è un buon giocatore, nazionale svizzero, ma ci serviva un calciatore diverso in difesa”. Su Cassano: “Non penso ci siano possibilità di prenderlo, in attacco siamo a posto così. Con Antonio ci siamo lasciati bene, sono rimasti rapporti splendidi ma non significa che a livello professionale tornerà. Abbiamo deciso di puntare sui nostri giovani in attacco”. Sul rinnovo di Ranocchia: “C’è una stretta di mano, per una serie di situazioni burocratiche non è stato ancora formalizzato ma a tutti gli effetti è prorogato e prolungato. Prima ho detto che non c’è mai un errore del singolo. Andrea l’ha fatto, ma il gol subito nasce prima. Dietro a ogni rete che si subisce c’è responsabilità comune. Andrea non deve dimostrare nulla, è serio e ha l’Inter nel cuore, sta giocando pur non essendo al meglio. A Napoli più volte sembrava dovesse uscire perché era in difficoltà, invece ha stretto i denti. All’esterno certe cose non si vedono, ma per noi valgono tanto. L’errore va dimenticato, conta solo domenica prossima e lui sta ragionando in questi termini”.

Poi ancora sui possibile colpi futuri: “Konoplyanka è un’opportunità, ma arriva da una situazione particolare, strana, ha un contratto in scadenza ma non sa se andar via. E’ un’opportunità. La Roma? Sabatini è bravo a interessarsi a tre o quattro ma ne poteva prendere solo uno. Lui è bravo”. Su Dybala: “Penso sia un’operazione difficilissima, perché il Palermo vende bene i propri gioielli. Ottimo giocatore, lo conosco da tempo, l’avevo cercato ma non aveva il passaporto. Anche al Palermo è stato tesserato da extracomunitario. All’epoca giocava in B, era extracomunitario, non era pronto per essere titolare e sacrificare uno slot per un ragazzo di grandi potenzialità non era facile. Poi speravamo in certe condizioni e quando è stato definito il suo passaggio al Palermo i numeri erano cambiati”. Su Lavezzi: “E’ un calciatore che è sempre piaciuto, in passato prima del PSG c’è stata la possibilità che arrivasse. Non si può discutere, ma so che gioca per una squadra importante e la realtà mi porta a dire che è molto difficile. Poi, l’impossibile nel calcio esiste solo per Cristiano e per Messi”.

Poi il sogno dei nerazzurri: Yaya Touré è una cosa veramente grande, non impossibile ma quasi. Ma abbiamo la fortuna di avere yaya toureun allenatore che è stato con lui qualche anno, se c’è una possibilità attraverso Mancini cercheremo di giocarcela, ad oggi è quasi impossibile. Giocatore che non si può discutere, ma credo lo sappiano anche al City. Possiamo solo limitarci a dire che piace, siamo ai limiti dell’impossibile e per noi rappresenterebbe qualcosa di straordinario. Non dico no perché non mi piace farlo”. Infine su Baselli: “L’Inter era su lui prima degli altri, ma non c’era in questo mercato perché abbiamo scelto Brozovic. Volevamo il croato ma non eravamo sicuri di prenderlo perché c’erano altre squadre. Stimo e conosco Baselli, ma non è vero che l’Inter lo ha cercato. Le ultime chiacchiere sono state ad agosto. Se dicono di giocatori soffiati all’Inter mi fa piacere, talvolta l’Inter forma i giocatori che prendono gli altri. Noi seguiamo i calciatori ma non possiamo prenderli tutti. Conosco Baselli ma non l’abbiamo mai trattato. Fare chiacchierate come questa a fine mercato ti permette di spiegare situazioni su cui non c’è sempre informazione corretta, ma non possiamo sempre smentire tutti”.