Inter, il campionato si avvicina ma i dubbi restano: riuscirà Mancini a coronare il sogno 4-3-3?

Roberto Mancini riparte da una formazione rivoluzionata, nel modulo e negli uomini, ma ancora l'Inter non è affatto completa

Vietato fallire nuovamente. Dopo una a dir poco deludente passata stagione, culminata con l’esclusione dalle Coppe, l’Inter riparte con Roberto Mancini in sella a una formazione rivoluzionata, chiamata a entrare quantomeno tra le prime tre d’Italia. Anche se il tecnico jesino, ottimista di natura, parla di scudetto, il cantiere nerazzurro e’ ancora apertissimo e le prime uscite stagionali non autorizzano voli pindarici: dopo i successi sui Kickers di Stoccarda e il Carpi, in Cina sono arrivate soltanto amarezze contro Bayern Monaco (0-1), Milan (0-1) e Real Madrid (0-3), sconfitta di misura anche in Turchia contro il Galatasaray prima del successo per 2-0 sull’Athletic Bilbao a Parma nel segno di Jovetic (e Icardi). Il montenegrino, arrivato dal Manchester City, e’ chiamato a dare qualita’ a un attacco che potrebbe essere ulteriormente rinforzato dall’arrivo di Perisic dal Wolfsburg (in alternativa, Perotti, Gabbiadini o Mertens): l’idea di Mancini e’ infatti quella di giocare con il 4-3-3 con Icardi vertice avanzato (serve pero’ un vice dopo il prestito di Longo al Frosinone) e Jovetic-Perisic ai lati, con Palacio riserva di lusso. Ancora però i margini per attuare tale schieramento di gioco non ci sono affatto. Per giocare con due esterni offensivi, bisognerebbe averne almeno 4 in rosa, ed al momento l’Inter ne ha solo 2, sempre che si voglia considerare tale Palacio (l’età avanza e fare l’esterno è faticoso). I nomi sopracitati sono dunque sul taccuino di Ausilio e company, Mancini attende, i tifosi sperano.