Inter, Mancini a tutto campo: “Serve almeno un attaccante, Jovetic lo volevo al City”

Roberto Mancini, in una lunga intervista al "Corriere dello Sport", conferma che la rosa dell'Inter non è ancora completa: il tecnico di Jesi si aspetta almeno un attaccante e se non due

Oggi l’Inter scenderà in campo contro il Bayern Monaco in Cina. Proprio dal continente asiatico Roberto Mancini ha parlato a 360 gradi della sua creatura che, a detta del tecnico, non è ancora del tutto completa.

“Vediamo quello che succederà e cosa potremo fare. Possono accadere tante cose: qualcuno arriverà, ma qualcuno dovrà andar via. E’ un dispiacere perché io terrei tutti visto l’impegno con cui stanno lavorando, ma rimanere qua essendo esclusi dalla lista dei 25 sarebbe un rischio perché chi fa questa scelta può star fermo tutta la stagione. E poi noi con il Fair Play Finanziario dobbiamo smaltire e sfoltire la rosa”, conferma infatti Mancini al “Corriere dello Sport”.

La priorità in entrata è chiara: “Abbiamo bisogno di un attaccante perché al momento là davanti siamo in due. Perisic è un giocatore del Wolfsburg ed è difficile dire quello che può accadere. Di certo ha qualità e in attacco può giocare in diversi ruoli. Con Jovetic ci avevo anche parlato l’estate della mia ultima stagione al City che poi lo ha comprato quando io me ne sono andato. Là davanti può fare la prima o la seconda punta, ma anche l’attaccante esterno nel tridente. Anche Salah può fare la seconda punta, ma uno è del City, l’altro è a metà tra Fiorentina e Chelsea …”.

All’Inter, però, servirebbe anche un innesto a centrocampo: “Non credo assolutamente che Melo mi aspetti perché è di proprietà del Galatasaray. E’ un calciatore esperto e bravo che come altri, ci può dare una mano, ma al momento non sappiamo cosa può accadere”. 

Difficile, invece, arrivare a Filipe Luis che ormai sembra davvero ad un passo dal ritorno all’Atletico Madrid: “E’ un giocatore bravo ed esperto che è da tempo ad alti livelli. Zukanovic poteva fare il doppio ruolo, ovvero terzino e centrale. Non siamo riusciti a prenderlo, pazienza… Troveremo qualcun altro”.

Infine Mancini chiosa facendo un commento sull’impegno contro il Bayern Monaco: “Al momento è davanti a noi a livello di condizione perché i tedeschi hanno iniziato la stagione da venti giorni. Questo test sarà comunque importante perché giocare contro avversarie di alto livello ci porterà a crescere in fretta. Nell’ultimo campionato siamo cresciuti molto e credo che questa tournée sia l’occasione per fare ulteriori progressi. Confrontarsi con i più forti aumenta l’autostima e abitua ad alzare il livello di competitività”. 

Una battuta però non poteva che essere dedicata a Shaqiri: “Ha avuto un problema al polpaccio ma è qui con noi e, se non sarà pronto per la sfida di oggi, spero lo possa essere per la partita con il Real Madrid”. A meno che non venga ceduto prima…