La strategia di mercato del Milan non convince: nomi illustri, ma qualcosa non torna

Come in ogni sessione di mercato in casa Milan si pensa a rinforzare la squadra dalla cintola in sù, ma il reparto che avrebbe più bisogno di una rivoluzione è la difesa: Galliani, come fai a non accorgetene?

A pochi giorni dalla riapertura del mercato, in casa Milan si cerca di fare il punto della situazione su quali rinforzi siano più necessari per la squadra di Sinisa Mihajlovic. Tanti i nomi illustri usciti nelle ultime settimane, ma sorprende come tra gli obiettivi per gennaio non ci sia neanche un difensore.

Il club rossonero spesso tralascia il reparto arretrato concentrando i maggior sforzi economici in centrocampisti o giocatori offensivi. E in questa sessione di mercato invernale la strategia si ripete. Com’è possibile che Galliani non si accorga che la difesa avrebbe bisogno di un profondo restyling?

A parte Romagnoli, acquistato la scorsa estate dalla Roma per circa 30 milioni, infatti, il resto della difesa non dà garanzie e le scelte di Mihajlovic nella prima parte della stagione lo hanno confermato. Affianco dell’ex centrale della Sampdoria si sono alternati Zapata, Alex, Mexes e Rodrigo Ely: nessuno dei quattro è stato in grado di guadagnarsi un posto da titolare, commettendo una serie di ingenuità che sono costate care in termini di punti.

Sugli esterni la situazione non migliora: i vari Antonelli, Abate e De Sciglio sono buoni giocatori, per carità, ma onestamente non sono da Milan. Chi potrebbe diventare invece un giocatore importante è Davide Calabria, ma la sua giovane età non gli consente di essere impiegato con continuità per non rischiare di bruciarlo.

I vari Candreva, Rabiot e Witsel sarebbero certamente utili alla squadra ma Adriano Galliani dovrà pensare anche alla difesa, prima o poi se vuole che il Milan torni ad essere competitivo in Italia e in Europa.