Marotta ed il mercato bianconero: “i top player ora vogliono la Juve!”

I risultati in Europa della Juve, accrescono il blasone della società ed attirano i cosiddetti top player

Beppe Marotta oggi festeggia il suo 58esimo compleanno. Lo fa in vetta alla classifica, con la sua Juventus che viaggia a +14 sulla Roma ed e’ a un passo dal quarto tricolore consecutivo, senza contare che e’ gia’ tra le migliori 8 d’Europa. Insomma potra’ spegnere felice le candeline, intanto in un’intervista al Corriere della Sera spiega: “non abbiamo ancora vinto nulla. Certo, chiudere il capitolo scudetto prima del previsto ci permetterebbe di affrontare il turno di Champions con maggior concentrazione”. Per il dg i punti fondamentali del modello Juve sono tre: “il primo: la continuita’ rappresentata dalla presenza della famiglia Agnelli e dal forte senso di appartenenza. Il secondo: la scelta degli interpreti, sia nell’ambito manageriale che in quello tecnico. Il terzo: il valore rappresentato dal patrimonio dei grandi giocatori che hanno fatto la differenza”. Si parla di una Juve pronta a sferrare l’assalto a campioni affermati del calibro di Cavani e Falcao. “Vogliamo andare ancora piu’ in alto e centrare ancora di piu’ gli obiettivi. Possiamo farlo, perche’ abbiamo modellato la squadra anno dopo anno. E nella prossima estate dobbiamo alzare nuovamente il livello di qualita’. Nomi non ne faccio, ma quelli che avete fatto voi sono comunque delle certezze”, ammette Marotta consapevole che “l’appeal della societa’ e’ cambiato tantissimo. Prima si faceva fatica a incentivare i giocatori a venire: l’esempio e’ Di Natale che ha rifiutato il trasferimento. Oggi c’e’ la corsa per venire da noi. E parlo di giocatori che vanno per la maggiore, i cosiddetti top player”.

Un top player la Juve ce l’ha gia’, ma rischio di perderlo visto che tutte le grandi d’Europa vogliono Paul Pogba. “Una volta per convincere un giocatore a restare bastava una pacca sulle spalle, oggi e’ lui il protagonista del suo destino e se decide di andare via e’ difficile per la societa’ trattenerlo – osserva Marotta -. Pogba non ha manifestato la volonta’ di andare. Il problema e’ quando a un giocatore viene offerto un contratto che puo’ essere due o tre volte quello che oggi guadagna. Stiamo parlando di dieci milioni netti a stagione”. Uno dei giocatori piu’ importanti di questa Juve e’ Tevez, ma il suo futuro e’ in Argentina. “Carlos ha un contratto fino al 2016 e non ne abbiamo ancora parlato. A lui dobbiamo tanto, ma lui deve tanto alla societa’. Se dovesse decidere di lasciare la Juve ci dovremo adeguare”. Per Marotta in casa Juve la chiusura di Calciopoli lascia una sensazione di “disparita’ di trattamento subito. Basta leggere la relazione di Palazzi”. Del calcio italiano non sopporta “la mancanza di competenza da parte di presidenti e dirigenti. Come diceva Italo Allodi, questo e’ l’unico mondo in cui un operaio il giorno dopo diventa un architetto”. Sulle presidenze di Figc e Lega dice: “la Juve con il presidente Agnelli si e’ sempre schierata contro questo tipo di governance, che riteniamo inadeguata. Il fatto e’ che ci sono dei personaggi (il riferimento e’ a Lotito, ndr) che pensano di essere onnipotenti ma sono solo onnipresenti. E’ come aver a che fare con un amministratore unico di un condominio. Le seconde squadre? Non si riesce a farle, ma in compenso nel prossimo consiglio federale si parla di seconde proprieta’, che non esistono altrove e sono interesse di una sola persona, Lotito: ma cosa succede se la Salernitana viene in A dove c’e’ la Lazio?”.