Quello dell’estate 2015 è un mercato totalmente in controtendenza rispetto alle ultime sessioni, in cui i colpacci di certo non abbondavano e in cui più frequente era la ricerca degli affari low cost. Al contrario, in questo mese di giugno la Serie A è ilcampionato europeo in cui si è speso di più sul mercato, dato che evidenzia la necessità da parte di alcuni club di confermarsi ad alti livelli, e di ottenere un doveroso riscatto da parte di altri. Vediamo ora, nel dettaglio, come il
calciomercato potrebbe cambiare i connotati alle big della nostra Serie A.
JUVENTUS
Dopo la trionfale stagione passata, che ha visto i bianconeri conquistare il quarto Scudetto consecutivo, la Coppa Italia e un secondo posto in Champions League, la Juve non potrà attuare una strategia totalmente conservativa, vista la sempre più probabile partenza di due uomini-cardine come Pirlo e Tevez. Allegri, in ogni caso, dovrebbe confermare il 4-3-1-2 ammirato in quest’ultima stagione, nella speranza di poter spostare il fulcro del gioco 20 metri in avanti: per far ciò, sarà indispensabile l’acquisto di un trequartista di livello mondiale, come Oscar, altrimenti sarà ancora Vidal a giostrare dietro le punte, con Marchisio che cercherà di non far rimpiangere Pirlo. Il tutto, subordinato al non verificarsi di una cessione eccellente. Inutile soffermarsi sulla difesa, confermata in blocco, l’attacco è stato oggetto di una vera e propria rivoluzione, visti gli arrivi di Mandzukic e Dybala. Il croato dovrebbe agire da prima punta, con l’argentino che cercherà di soffiare il posto da titolare a un Morata che ha disputato una seconda parte di stagione fantastica.
ROMA
Confermato Garcia e il suo abituale 4-3-3, la Roma dovrà intervenire soprattutto in attacco, per dare a esso una potenza di fuoco che è mancata gravemente nell’ultima stagione. Tutto fatto per Iago Falque, che si giocherà il posto con il deludente Iturbe, Bacca sembra il centravanti ideale per i capitolini e i contatti con il Siviglia sono costanti. A centrocampo, sarà fondamentale la conferma di Nainggolan, vera anima di questa squadra. Importante il rientro di Bertolacci, che rappresenterà un rincalzo di lusso. Difesa confermata, con Florenzi destinato ad essere stabilmente adattato a terzino destro, posizione in cui ha positivamente impressionato. Resta da sciogliere il nodo portiere, con Sergio Romero che sembra essere attualmente in pole position.
LAZIO
Dopo il sorprendente terzo posto e la qualificazione in Champions League conquistata nella passata stagione, i princpali acquisti biancocelesti sono rappresentati dalle conferme degli uomini che hanno maggiormente impressionato, ovvero De Vrij, Biglia e Felipe Anderson su tutti. Gli interventi in entrata saranno finalizzati a puntellare la rosa. Già definito l’arrivo del difensore olandese Hoedt, che contenderà la maglia da titolare con Gentiletti. A centrocampo, probabile che Pioli continui a puntare su Cataldi, che ha avuto un impatto devastante, ma non è da escludere l’arrivo di un mediano con esperienza, che risponderebbe al nome di Capoue.
NAPOLI
Chiusa l’era di Benitez, degli esterni offensivi e della fantasia, a Napoli ha inizio un nuovo corso targato Maurizio Sarri, con il quale la squadra partenopea sarà sicuramente più italiana e operaia, coerentemente con la filosofia del tecnico ex Empoli. Proprio dalla formazione toscana è arrivato il regista Valdifiori, che grazie a Sarri ha conquistato anche la maglia azzurra, ma il suo potrebbe non essere il primo e ultimo viaggio sulla stessa tratta: nel mirino del Napoli ci sono infatti il terzino albanese Hysaj e il centrale Tonelli, per il quale sarà testa a testa con il Palermo. Sarri dovrebbe confermare il 4-3-1-2 di Empoli, arretrando Hamsik sulla linea dei centrocampisti, che sarà rinforzata con un mediano (Allan è la priorità). Sulla trequarti, potrebbe essere Insigne l’uomo giusto per svariare e dispensare assist a un Gabbiadini, che agirà in posizione meno decentrata, e alla prima punta che arriverà se dovesse partire Higuain. In questo senso, il nome in cima alla lista è quello di Immobile. Per quanto riguarda la porta, tutto fatto per il ritorno di Reina: un’operazione vitale, visto il disastroso rendimento di Rafael e Andujar.
INTER
I nerazzurri devono assolutamente voltare pagina dopo la mancata qualificazione in Europa League, e la dirigenza sa bene che non è possibile una svolta senza un mercato importante. Il primo segnale è arrivato con l’acquisto di Kondogbia, un’operazione di enorme portata tecnica, economica e mediatica, che rappresenta tutta la volontà dell’Inter di rilanciarsi a tutti i livelli. Dopo il centrocampista francese, dovrebbe arrivare Felipe Melo, che si giocherà il posto con Medel per affiancarlo in mediana, nonché il centrale brasiliano Miranda, che affiancherà Murillo, già preso a gennaio, in difesa. Fondamentale l’arrivo di un’ala, che permetterebbe a Mancini di attuare il 4-2-3-1. In questo senso, i profili ideale sono quelli di Salah e Perisic. Restano ancora un rebus le situazioni di Kovacic e Guarin, che potrebbero salutare per permettere al club di fare cassa.
MILAN
Nel caso dei rossoneri, alla necessità di un pronto riscatto in termini puramente sportivi, si aggiunge l’impellenza di recuperare credibilità sul mercato, dopo le beffe rappresentate da Jackson Martinez e Kondogbia. Galliani lavorerà dunque per portare un paio di grandi nomi a San Siro. Il primo della lista sarebbe Edinson Cavani, paradossalmente acquistabile (com’è ovvio, previo ingente esborso) grazie al nulla di fatto dell’operazione che avrebbe dovuto portare Ibrahimovic al Milan. L’uruguaiano potrebbe essere accompagnato dal centrocampista belga Witsel, la cui qualità rappresenterebbe una manna dal cielo per la mediana rossonera, fin troppo abituata a fare legna negli ultimi anni. Anche la difesa ha bisogno di un ritocco. Attualmente, il nome più accreditato sarebbe quello di Maksimovic, ma diversi sviluppi potrebbero esserci a stretto giro di posta.





