L’Inter di Walter Mazzarri ha ancora un assoluto bisogno di sfoltire la rosa. Sono tanti i giocatori con le valigie in mano. Uno su tutti è Alvaro Pereira, che dopo la deludente stagione sotto le dipendenze di Andrea Stramaccioni ha fatto male anche in questo pre-campionato con Mazzarri, uno che gli esterni, se bravi, li sa valorizzare al meglio. Tuttavia il terzino sinistro uruguayano costa molto e ha pochissimo mercato; per cui rappresenta in questo momento un grosso problema per i nerazzurri che difficilmente riusciranno a privarsene.
Ancora in cerca di una sistemazione è Schelotto, che comunque sarà dato via in prestito per farsi le ossa. L’Inter crede molto in lui e non ha intenzione di cederlo a titolo definitivo. I giovani Laxalt e Botta, allo stesso modo, potrebbero essere girati a qualche squadra medio-piccola della A, soprattutto il primo che difficilmente troverà spazio.
In attesa dell’arrivo di Wallace, potrebbe cambiare aria anche Jonathan per fare ritorno al Parma. Il brasiliano non ha sfigurato in questo calcio d’estate, ma il tecnico toscano non si fida pienamente. Nel frattempo in difesa è certo l’addio di Chivu, soprattutto dopo l’acquisto di Rolando. Il rumeno starebbe addirittura pensando di lasciare il calcio giocato. Kuzmanovic, anch’egli propositivo e voglioso di mettersi in mostra, ha diverse pretendenti all’estero; con l’arrivo di Taider i nerazzurri lo faranno partire.
A rischio sembrano essere anche Icardi e Belfodil, per niente convincenti in questo inizio di avventura nerazzurra, tanto da far schierare a Mazzarri una formazione con Palacio unica punta. Certo, se questa squadra è stata costruita in prospettiva, senza pretese, non è giusto scartare subito questi due calciatori su cui si è puntato. Le idee non sembrano molto chiare e le condizioni per lavorare bene non sono di certo le ideali. Mazzarri ha già abituato a miracoli, ma forse questo è il più diffiicile in assoluto.