Rifondazione in casa Milan? No, ma diverse persone partiranno, tra delusioni, gente a fine carriera e gente che il campo non lo ha mai visto.
Adriano Galliani è già al lavoro per piazzare tutti i giocatori non all’altezza del progetto, come Alessandro Matri: il grande sforzo economico dell’estate 2013 non si è mai ambientato e i tifosi rossoneri non lo “amano” (per non usare termini più volgari). Recuperare i 12 milioni spesi la scorsa estate sarà impossibile, ma può diventare una buona pedina di scambio. Anche Antonio Nocerino e Michael Essien sono sul piede di partenza: uno potrebbe andare al Toro (come parziale contropartita per arrivare a Cerci o Darmian) l’altro ha diversi estimatori in Turchia e in Inghilterra.
Dopo 4 anni saluterà anche Marco Amelia (si parla del Cagliari), così come Robinho (futuro negli USA) e Urby Emanuelson (potrebbe tornare in Olanda).
Molti giovani verranno anche lasciati in giro a “maturare”: Riccardo Saponara tornerà al Parma, M’baye Niang potrebbe restare in Francia, Vergara ha diversi pretendenti in Serie B.
Incerto anche il futuro di Ignazio Abate, Mattia De Sciglio, Riccardo Montolivo e Mario Balotelli, che potrebbero essere alcuni dei sacrificati per finanziare la “rinascita rossonera”.