Mercato: Napoli ed Udinese trattano lo scambio Allan-Inler

L'ingaggio del centrocampista napoletano al momento blocca l'affare

I quarti di finale di Coppa Italia, pur giocati con le  seconde linee, ben oltre la vittoria di rigore, ci confermano una volta  di più quel che vedrebbe anche un cieco bendato: al Napoli, che sbanda e soffre, mancano un centrale di difesa e un metodista a metà campo. In mezzo la soluzione può essere Allan, costa 7 milioni, cioè quei soldi ricavabili dalla cessione di Inler”. Lo afferma il collega della Gazzetta del Sud, Emanuele Cammaroto: “Non mi rassegno all’idea di dover credere che siamo tutti dei “visionari” nell’invocare un mercato che per il Napoli vada oltre un terzino destinato ad essere una buonissima alternativa di Ghoulam e oltre un giovane e promettente attaccante pagato a peso d’oro per diventare l’erede del partente Callejon e che speriamo regga l’impatto con l’ambiente. Le carenze sono nella cerniera difensiva e in regia. Gli altri comprano e si rafforzano (vedi Inter e Sampodoria), noi ci siamo fermati allo scatto ai nastri di partenza. L’Udinese ha mostrato a centrocampo un impressionante Allan, uomo ovunque che abbina quantità e qualità, e gli amici friulani mi dicono che è nei radar di Bign ma serve l’affondo, ora e senza esitare, cedendo quell’Inler ormai corpo estraneo a questo Napoli. A Udine va di moda il “déjà vu”, vogliono di nuovo Quagliarella e pare ci sia stato un “pourparler” Giaretta-Bigon, chiacchierata che non escluderebbe uno scambio di prestiti tra Allan e Inler. Lo svizzero sarebbe disponibile a tornare in Friuli per rilanciarsi, il problema è che il suo ingaggio (1,5 mln) è fuori dai parametri di Pozzo. Non vorrei che l’incertezza sul futuro di Benitez, alla fine, sia il più comodo paravento per non fare più mercato. Sarebbe un peccato e il detonatore perfetto per “suicidarsi” nella seconda metà di stagione. Nei prossimi mesi c’è da conquistare il terzo posto ed equivalenti 30 milioni, e c’è da giocarsi l’Europa League, che vale un posto diretto in Champions, e la Coppa Italia, che non è una “coppetta”. Giugno può aspettare, il bivio è adesso. De La, se ci sei batti almeno un colpo”.