La strategia di mercato della Roma è chiara: accelerare sul fronte cessioni per dare l’assalto a Dzeko e Salah. Se Destro per ora è in stand-by dopo il no al Monaco (Fiorentina e West Ham, però, lavorano sempre sotto traccia), si prova a piazzare anche Ljajic. A proposito, anche quest’ultimo è stato offerto al City ma al momento il club inglese ha fatto sapere di non essere interessato.
Il più corteggiato di tutti, però, è Doumbia. Oltre al Bejing e al Galatasaray, si è rifatto sotto anche il Cska. Ha detto infatti il d.s. Babayev: “Se c’è la possibilità di poterlo riprendere, perché no? Noi stiamo cercando un attaccante, ma i giallorossi vogliono cederlo solo a titolo definitivo”. Vero, anche se un prestito con riscatto obbligatorio (ma a 14 milioni) non sarebbe impossibile, tenendo conto che l’ivoriano gradirebbe una collocazione in Premier, dove Watford e West Ham hanno sondato il terreno.
L’ultimo della lista poi è quel Gervinho che era ad un passo dal vestire la maglia con l’Al Jazira. Lo stop nella trattativa ha fatto perdere alla Roma un tesoretto da 14 milioni di euro. Ora si cercano altri acquirenti soprattutto da Cina, Arabia e Francia. Lo stesso vale anche per Marquinho e Tallo, entrambi di rientro dai prestiti, che comunque dovranno essere piazzati presto. In generale, tra cartellini e ingaggi, i giallorossi se cedessero tutti potrebbero risparmiare quasi settanta milioni di euro.