In casa Torino tiene banco il mercato, il presidente Cairo ha già messo a segno diversi colpi sopratutto per il centrocampo e nei prossimi giorni potrebbero concretizzarsi altre trattative soprattutto in uscita. Il numero uno granata prova a chiarire le prossime mosse: “di offerte concrete ne sono arrivate tre, ma per rispetto verso chi le ha fatte non le rivelo – dichiara a ‘La Stampa’ – Mi ha chiesto di essere ceduto? Per queste cose bastano i procuratori. L’anno scorso, dopo il Mondiale gli dissi: “Matteo se anche arrivassero richieste per te, quest’anno non ti posso vendere”. Avevo già in partenza Immobile e Cerci, non potevo permettermi una terza uscita eccellente. “La prossima estate, però, ne riparliamo”, gli promisi”.
“Il calcio è questo. Ci può stare che un ragazzo straordinario come Matteo voglia provare a vincere la Champions. E il Toro la Champions non può vincerla. Il mio desiderio assoluto è quello di cedere un solo giocatore. E a chi mi dovesse chiedere di partire risponderò come l’anno scorso a Matteo: aspetta un anno. Una cosa è chiara. Chi sale in ritiro a Bormio resta tutto l’anno, l’inizio della preparazione è lo spartiacque. Sono iniziati i tempi supplementari, domenica c’è il fischio finale”.
Sui possibili arrivi: “non mi farà dire mezzo nome di quelli che stiamo seguendo, ma, certo, Belotti è un ragazzo molto interessante. Ci mancano un centrocampista e un attaccante. Glik? Ci parleremo e affronteremo il discorso. Sono il primo a voler premiare chi fa bene. Come lui sa perfettamente, visto il regalo cash che gli ho fatto per aver raggiunto i sette goal. A ora ho tirato fuori 10 milioni senza incassare un quattrino, spese importanti pur di raggiungere in fretta gli obiettivi: ho capito che è più strategico prendere subito un giocatore che stare a trattare su 100mila euro. Avevamo un budget mercato a prescindere dalle cessioni. Non l’abbiamo ancora esaurito. Metà dei soldi spesi fin qui? Nessuna cifra, ma diciamo che è interessante”