Trequartista, giovani e tanta voglia di tornare ad essere grandi: il Milan 2014/2015, il primo targato Filippo Inzaghi, ripartirà da questi capisaldi.
Rivalutare e risollevare un ambiente mai così depresso e arrabbiato, sarà una sfida molto dura per Super Pippo, che però ha già le idee molto chiare su ciò che la squadra dovrà riuscire ad esprimere. Cosa bolle quindi nella testa di Inzaghi e Galliani? Proviamo a vedere:
Un pò per fiducia, un pò per necessità e un pò per scarsi fondi, il Milan dell’anno prossimo vedrà la conferma di molte pedine, che Inzaghi proverà a rivalutare. In primis Honda, De Sciglio, Pazzini ed El Shaarawy, che tra infortuni e scarso rendimento lo scorso anno non hanno mai inciso. Piena fiducia anche ad Abate, De Jong, Poli e Montolivo, Abbiati dall’anno prossimo non sarà più il portiere titolare, ma rimarrà comunque nel terzetto .
CONFERMATI: Abbiati, Bonera, Montolivo, De Jong, Pazzini, Poli, De Sciglio, Abate, El Shaarawy, Kakà e Honda
Ci sono poi gli estranei, quelli che nel Milan ormai da anni rendono poco e male, e che quasi sicuramente faranno le valigie: Robinho l’anno prossimo tornerà in Brasile (lo rimpiangeranno in pochi), Emanuelson è stato definitivamente bocciato dopo che è stato utilizzato in tutti i ruoli possibili da Allegri, Essien ha fatto già capire di essere sul viale del tramonto, Birsa non gode della fiducia di Inzaghi e Amelia lascerà il posto ad Agazzi. Constant verrà usato come pedina di scambio, ma anche lui saluterà Milanello. Saponara andrà in prestito al Parma.
CESSIONI SICURE: Robinho, Emanuelson, Essien, Amelia, Birsa, Constant, Vergara, Saponara
La fase cruciale però sarà la risoluzione delle situazioni spinose: Rami e Taarabt ogni giorno alimentano dubbi e fanno volare fiumi di inchiostro, ma ancora la fine del tunnel pare lontana, Matri e Nocerino potrebbero essere rilanciati da Super Pippo, Mexes se si accontentasse di una drastica diminuzione dell’ingaggio potrebbe rimanere, e anche la situazione di Gabriel è tutta da valutare. E poi c’è Balotelli: il feeling coi tifosi e ai minimi storici e anche lui ha sofferto molto la mancanza di affetto nei suoi confronti. Rilancio o ennesima bocciatura per quello che ancora tutti definiscono un potenziale fuoriclasse? La sensazione è che comunque vada, anche qui non piangerà nessuno il suo addio.
DUBBI: Mexes, Zapata, Matri, Nocerino, Balotelli, Rami, Taarabt, Gabriel