Milan: preso Bocchetti, si aspetta Destro e Inzaghi sogna Ferguson

Periodo complicatissimo per i rossoneri che si confermano la fiducia a Pippo Inzaghi nonostante i risultati

Fiducia a Pippo Inzaghi. Fiducia a tempo agevolata dalla mancanza di alternative immediate e dettata da una rosa non all’altezza di convincere allenatori blasonati. E, in cerca della svolta dopo l’ennesimo flop, l’ex attaccante sta valutando una metamorfosi per dare più equilibrio alla squadra con il 4-4-2. “L’abbiamo già detto ieri sera il presidente Berlusconi e io, la posizione di Inzaghi è sicura”, ha garantito l’ad Adriano Galliani che dopo la serata amara per il ko e le contestazioni ricevute a San Siro, è andato a Roma per convincere Mattia Destro a trasferirsi in rossonero.Mattia-Destro

Domenica la sfida in casa contro il Parma ultimo in classifica è l’occasione più ghiotta per centrare finalmente un successo in campionato dopo tre sconfitte e due pareggi. Altrimenti si rischia il ribaltone in panchina, con il traghettatore Mauro Tassotti o con uno fra Luciano Spalletti e Cesare Prandelli, che dovranno accontentarsi della rosa a disposizione perché a quel punto il mercato sarà chiuso.

Mentre si aspetta Destro la società si è tutelata in difesa in attesa di decidere il futuro di Mexes. Ufficiale l’acquisto di Bocchetti, in prestito per sei mesi dallo Spartak Mosca. E si lavora per uno scambio con la Juventus fra il terzino De Ceglie e Pazzini, che avrebbe sempre meno spazio in un Milan a due punte.

Partito con il 4-3-3 e tentato ultimamente dal bocchetti4-2-3-1, Inzaghi ora pensa a un modulo più prudente e su Facebook dice “grazie a tutti per il supporto e l’affetto… Farò il possibile e l’impossibile per uscire al più presto da questa situazione. Forza AC Milan sempre”.

Ma sui social network incassa anche sarcasmo e critiche per qualche sua dichiarazione post-Lazio. “Non mi voglio paragonare a lui, ma un amico oggi mi ha detto che Ferguson ci ha messo 7 anni per vincere il primo titolo a Manchester”, ha raccontato Inzaghi, trascurando che Sir Alex prima aveva trascinato l’Aberdeen, non certo una corazzata, a interrompere il dominio in Scozia di Celtic e Rangers vincendo tre campionati, 4 coppe nazionali, una coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. “Se mi sarà dato tempo con lavoro e serietà torneremo il Milan che è stato“, è la promessa dell’allenatore, che però a furia di prendersela con “gli episodi sempre sfavorevoli” rischia di fare la fine di Walter Mazzarri all’Inter, esonerato e messo in croce dal pubblico per il continuo aggrapparsi a svariati alibi.