Quando sembrava già scritto un suo futuro da allenatore, Mauro Tassotti spiazza tutti e decide di accettare il ruolo di osservatore nel suo Milan. Un ruolo certamente da non sottovalutare per l’ex terzino rossonero che dovrà cercare di commettere meno errori possibili.
Intervistato ai microfoni di ‘Milan Channel‘, l’ex terzino commenta le voci di un possibile arrivo di Alessio Romagnoli dalla Roma: “E’ un giocatore importante. Il costo eccessivo è relativo, se mantiene le promesse anche a 15/20 milioni può essere un buon acquisto. Se continuasse a crescere se il Milan lo prendesse si assicurerebbe la copertura del ruolo per moltissimi anni”.
Il mercato rossonero soddisfa Tassotti, che esalta le qualità dei nuovi attaccanti: “I giocatori che son stati presi possono già cambiare volto alla squadra, poi bisognerà vedere come si adatteranno alla squadra giocatori come Bacca e Luiz Adriano”.
Ottimismo anche su Mattia De Sciglio, reduce da una pessima stagione costellata da numerosi problemi fisici: “La cosa che l’abbia frenato di più credo siano stati gli infortuni. Io sono convinto che a destra possa fare meglio, a sinistra ha bisogno di un tempo maggiore per il cross, non essendo un sinistro naturale. Capisco però che a destra ci sia Abate. Credo che Mattia abbia tutte le qualità tecniche e morali per tornare ai livelli che tutti ci aspettavamo”.
Tassotti spiega la scelta fatta, un cambio di rotta quasi epocale: “E’ un po’ così, son 35 anni che sono qua. Quest’anno è cambiato qualcosa, prima o poi doveva succedere, era da mettere in preventivo. Sono stato fortunato a far parte dello staff tecnico per così tanti anni, anche con allenatori alla prima esperienza come Inzaghi”.
Ora l’obiettivo è quello di selezionare alla perfezione i giocatori adatti per il nuovo progetto rossonero: “E’ arrivato il momento di fare qualcosa di diverso e sono davvero contento di farla e spero di aiutare il Milan a capire meglio quali sono i giocatori che devono rimanere nell’orbita Milan. Con Galliani ci siamo incontrati due volte e ci siamo trovati d’accordo su tutto quando mi ha prospettato le varie possibilità. Io mi sono preso qualche giorno per pensarci e poi ci siamo incontrati di nuovo e ho preso le mie decisioni”.
Vietato sbagliare, Tassotti non vuole che vengano lasciati andare giocatori promettenti: “Quello che mi affascina è quello di conoscere a fondo i ragazzi per evitare che ci sfuggano ragazzi come Darmian che poi è cresciuto molto come valore negli ultimi anni ed è sulla bocca di tutti. Cercheremo di limitare gli errori”.