Palermo, a tutto Zamparini: l’annuncio di calciomercato e la cessione del club

CALCIOMERCATO PALERMO – La situazione in casa Palermo è ancora caldissima, i tifosi sono delusi dopo la mancata svolta societaria, l’obiettivo adesso è raggiungere il miglior risultato possibile nel prossimo campionato cadetto. Dopo il netto successo in Coppa Italia contro il Francavilla Maurizio Zamparini ha fatto il punto della situazione in un’intervista sul sito ufficiale del club rosanero: “era importante verificare il lavoro che sta facendo Tedino, ma sapevo già che era ottimo. Cagliari? Test importante. Dirò ai ragazzi che sono una squadra da A che sta giocando in serie B, per cui ce la giocheremo alla pari. Trajkovski? Sono molto contento perché aveva bisogno di questo sostegno morale e di considerazione“.

LaPresse/Davide Anastasi
LaPresse/Davide Anastasi

CALCIOMERCATO PALERMO – Il nostro mercato in questo momento è finito e spero che Rispoli rimanga. Gli ho già detto che a me le sirene non interessano, ma è lui che vuole andare via: spesso i procuratori sono deleteri”. I fedelissimi hanno premiato il Palermo: “Mi ha fatto piacere vedere allo stadio più di 5 mila spettatori, un’affluenza tra le migliori registrate ieri, anche tenendo conto che siamo ad agosto e il gran caldo ha spinto molte persone a mare. Vorrei che a questi cinquemila e quattrocento si aggiungessero i trecento che contestavano fuori: possono contestare me ma non devono far mancare il loro appoggio alla squadra”.

Sulla cessione: “loro dicono Zamparini vattene, ma io me ne sto andando: ci sono tre cordate molto interessate al Palermo. I nostri avvocati stanno trattando. Mi auguro che questa situazione finisca al più presto e che tutti tornino a sostenere la squadra. Abbiamo incaricato uno dei migliori studi americani ed europei per darci aiuto in questo percorso: stanno predisponendo una diligence precisa. L’obiettivo è fare un preciso quadro dei nostri bilanci, la nostra situazione e il nostro valore. Al momento ci sono tre cordate straniere che dialogheranno con i nostri avvocati. Di cordate italiane ho letto solo sui giornali”.