Roma – Via Ranieri, inizia il toto-allenatore: Conte si allontana, tutte le altre ipotesi [NOMI E DETTAGLI]

Situazione sempre più calda per quanto riguarda la panchina della Roma. Claudio Ranieri si è praticamente tirato fuori con le dichiarazioni di ieri: “Quello di supervisore è un ruolo che mi è stato offerto quando sono stato contattato. Io mi diverto ancora ad allenare, perciò quando finirà il contratto finirà tutto”. Il tecnico romano, quindi, si chiama fuori, a meno di clamorosi colpi di scena. Tanti i nomi in corsa tra sogni, outsider e piste più concrete. Il nome più gettonato fino a qualche settimana fa era quello di Antonio Conte, libero e pronto ad una nuova avventura italiana. Ma l’ex allenatore di Juve e Nazionale ha detto che andrà solo dove ci sarà un progetto sul quale possa incidere e, per ora, a detta sua alla Roma non ci sono le condizioni. Altro nome caldo è quello di Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea, che sembrava destinato a lasciare l’Inghilterra, almeno fino a qualche mese fa. Oggi, non è più così certo l’addio ai Blues. Sarri ha raggiunto il terzo posto in campionato e quindi la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, e si giocherà la finale di Europa League il 29 maggio contro l’Arsenal, con la possibilità di portare a casa il primo trofeo della sua esperienza inglese. Stagione, quindi, tutt’altro che fallimentare quella di Sarri, che potrebbe rimanere a Londra. E siamo a tre, candidati che (chi per volontà sua, chi per volere della società si scansano). La panchina della Roma rischia di diventare come “La sora Camilla, tutti la vonno e nissuno la pija”.

Il nome che, quindi, con insistenza si fa è quello di Gian Piero Gasperini, artefice della strepitosa stagione dell’Atalanta. Ma, secondo CalcioWeb, difficilmente il tecnico della Dea, si muoverà in caso di qualificazione in Champions League con gli orobici. Sarebbe per Gasperini un traguardo troppo importante il quarto posto, per poi “retrocedere” all’Europa League con la Roma. Diverso sarebbe il discorso in caso di mancata qualificazione dell’Atalanta, sia che il quarto posto venisse agganciato dalla Roma, sia che venisse preso da un’altra compagine. Perché a quel punto, Gasperini potrebbe decidere di accettare la corte di una “big” e tentare una nuova esperienza dopo il fallimento all’Inter. Ma siamo sicuri che Gasperini non sia un allenatore da “provinciale”? In corsa (nome non molto sponsorizzato, ma secondo noi molto credibile) c’è anche Marco Giampaolo. L’allenatore della Sampdoria ha fatto molto bene in questa stagione, prima che i doriani cadessero a Bologna e mollassero, una volta capito di essere fuori dall’Europa. Giampaolo potrebbe essere il profilo ideale per due motivi: primo, è un allenatore che ha sempre dimostrato di poter valere una grande e non ha mai avuto l’occasione, pur essendo stato vicino sia al Milan che soprattutto alla Juve (come da lui ammesso); secondo motivo è che Giampaolo è un seguace fedele di Sarri. E, se la Roma ha pensato di prendere l’allenatore ex Napoli, “ripiegare” sullo svizzero potrebbe essere una mossa vincente. Ad avvalorare quest’ipotesi ci sono anche le parole di Giampaolo, dopo la partita persa contro l’Empoli: “Il mio futuro lo decideremo tra dieci giorni”. Difficilmente il matrimonio tra Giampaolo e la Samp continuerà e, in caso di divorzio, la Roma sarebbe una delle panchine più appetibili (anche il Milan potrebbe essere interessato in caso di addio di Gattuso).

Poi, ci sarebbero le piste estere. Una porta a Laurent Blanc, ex ct della Francia ed ex allenatore del Psg. E’ un profilo che è sempre piaciuto alla società capitolina e, con uno sforzo economico, l’interesse potrebbe diventare concreto. Altro cavallo di ritorno, accostato nelle ultime ore alla panchina della Roma, è Rafa Benitez. Reduce da una stagione positiva con il Newcastle, l’ex allenatore del Napoli andrà via dall’Inghilterra a fine stagione e un ritorno in Italia non è da scartare, anche se le piste francesi (Lione, Marsiglia) sembrano più probabili. Suggestiva, ma al momento improbabile l’ipotesi che porta a José Mourinho. La Roma, quasi sicuramente, cambierà il direttore sportivo (rumors su Petrachi del Torino). La scelta dell’allenatore potrebbe dipendere anche da chi sarà il nuovo ds. Difficile al momento azzardare il nome che si siederà sulla panchina della Roma. Quel che è invece certo è che la Roma, per ammissione della stessa società, costruirà una squadra forte.

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