Parma, Parolo lo confessa apertamente: “Sì, sono milanista, ma se chiamasse l’Inter…”

Un rendimento di altissimo livello mantenuto costante nei primi mesi di campionato gli ha regalato la convocazione in Nazionale. Un percorso che, inevitabilmente ha indotto Marco Parolo a prendere in seria considerazione l’ipotesi di essere inserito da Cesare Prandelli nella lista dei giocatori che faranno parte della spedizione Azzurra ai Mondiali in Brasile. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Parma ha espresso il suo pensiero in proposito: “Io la vedo così, Prandelli ne ha in testa 35. Dopo la settimana di allenamento e la partita di Londra posso sperare di essere il trentesimo. Se continuo a fare bene nel Parma, posso riuscire ad arrivare al ventiquattresimo posto…”. “Rimpianti per non avere alle spalle due o tre stagioni in una grande? No. Non è detto – afferma senza essere sfiorato dal dubbio – Magari sarei rimasto soffocato dalla personalità dei grandi campioni e avrei trovato poco spazio per crescere. Forse io avevo bisogno di attraversare alti e bassi in provincia per crescere. Il mio amico Giaccherini passò dal Cesena alla Juventus, è riuscito a imporsi e oggi gioca in Nazionale. Ha seguito il suo percorso. Io ho seguito il mio, diverso, ma in fondo alla fine ci siamo ritrovati”. Tante sono le voci di mercato che lo interessano da vicino:  “Se l’Inter di Thohir può interessare? Credo che darà molte soddisfazioni ai tifosi. Comunque, l’interista di famiglia è mia moglie Caterina, io sono milanista… Ho fatto due goal al Milan al Tardini? Beh, quello è lavoro… Quando giochi o quando un grande club ti cerca, non ti lasci condizionare dal tifo. Anche il mio amico Giaccherini è nato interista, ma alla Juve ci ha giocato alla grande”. Il prossimo impegno del Parma in campionato sarà a Napoli contro la squadra di Rafa Benitez: “Ho già preso due legni in Nazionale, magari al terzo palo mi danno un goal. Al San Paolo ho già segnato, spero di realizzare il goal che non ho firmato con l’Italia…”.