Kean, la confessione di Raiola: “Dovevo portarlo al Milan, deve giocare di più”

E’ l’uomo del momento. Giovanissimo, promettente, si spera prossima stella della Nazionale. Nel frattempo, Moise Kean in azzurro ha sbaragliato ogni record: dopo essere stato il primo classe 2000 ad esordire con la maglia dell’Italia, è stato anche il primo a partire titolare e ad andare in rete; nella stessa gara, sabato contro la Finlandia. Questa sera, l’attaccante della Juve cercherà di ripetersi contro il Liechtenstein.

Intanto, il suo procuratore Mino Raiola inizia a fissare dei paletti com’è suo solito fare quando un suo assistito comincia a farsi conoscere in ambito internazionale. Il Corriere dello Sport odierno scrive di una confessione fatta dal manager di Ibra e Pogba tra gli altri, in chat Facebook, rivelando il futuro di Kean: “Deve giocare sempre – si legge. – Dovevo portarlo al Milan a gennaio, ma la Juve non ha voluto, io e Leonardo lo avevamo fatto. Sul rinnovo siamo fermi, il ragazzo l’obbligo di giocare sempre“.

Tra coloro che hanno convinto Kean a restare in bianconero, anche Bonucci: “Gli abbiamo detto – le parole del difensore – che allenandosi con Ronaldo, Dybala e Douglas Costa aveva solo da imparare. E Moise si è messo a disposizione e ha sfruttato l’occasione“.

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