Il ritorno di Ibrahimovic? E’ tutta una strategia, di Raiola e del Milan stesso…

Il caso Ibrahimovic tiene banco al Milan, ma si tratta solo di una strategia per distogliere l'attenzione dei tifosi rossoneri da altre questioni più delicate

Il futuro di Ibrahimovic è ancora un mistero. Zlatan ha il contratto in scadenza con il Psg e non sembra intenzionato ad accettare l’offerta di rinnovo da parte del presidente Al-Khelaifi. L’attaccante svedese vuole provare un’altra esperienza in Europa, prima magari di chiudere la carriera in Cina o in America. Il procuratore dello svedese Mino Raiola parlando a GQ, ha sconvolto la giornata dei tifosi rossoneri: “Ibra potrebbe tornare in Italia, al Milan”.

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Bene, se fossimo nei panni dei tifosi milanisti, non ci illuderemmo più di tanto in merito alla possibilità di rivedere Ibrahimovic con i colori rossoneri addosso, dato che i motivi di tale annuncio come un fulmine a ciel sereno, sono principalmente due. Si tratta di una sorta di ‘scambio di favori’ tra gli amici Raiola e Galliani. Il primo inizia a svolgere il proprio compito, vale a dire quello di mettere in circolo il nome di Ibrahimovic per incrementare le voci attorno allo svedese e contemporaneamente il valore del prossimo ingaggio. Il secondo, Galliani, riceve un doppio vantaggio di riflesso: distogliere l’attenzione dalle vicende societarie e sopratutto dalle copiose critiche da parte dei tifosi nei confronti del ‘Condor’, il quale può così dedicarsi in tutta calma alle sue normali operazioni. Insomma, un “do ut des” al quale siamo abituati: ricordate lo scorso anno?