Il presidente della Sampdoria Ferrero, ha parlato a Tuttosport, senza nascondere davvero nulla delle trattative in corso in casa doriana. “In Lega ho incontrato Lotito e De Laurentiis. Abbiamo anche preso lo stesso aereo, ci siamo divertiti molto ma non abbiamo parlato di mercato. Poi a Milano ho parlato con l’Inter per Ranocchia, Dodò e Santon. Quel che è certo è che come ha detto Montella alla Sampdoria devono arrivare solo giocatori motivati. Eder e Soriano? Io non vendo nessuno. Eder ha appena rifiutato una mega offerta dalla Cina, alla Samp davano molti soldi. Per me possono restare tutti, sono come figli. Anche Fernando è corteggiatissimo. Ma devono essere loro a chiedermi di andare via, nel caso in cui non si sentano di rifiutare una ghiotta occasione. Se Eder lo vendesse una grande costerebbe trenta milioni, a noi invece offrono due spiccioli. Allora sapete cosa faccio? Me lo tengo”.
Ferrero ha parlato anche del caso Cassano, sulla cresta dell’onda dopo lo splendido derby: “È stata una scelta mia e della società. Mi sono guardato indietro per vedere se dovevo rendere conto a qualcuno, ma visto che sono il presidente non ho trovato nessuno a cui chiedere il via libera. Così mi sono fidato del mio istinto e l’ho preso. E avevo ragione: Antonio si è rivelato un grande acquisto. Ha il mio carattere e ne apprezzo la tenacia. Ha perso dieci chili, è motivato e io di cassanate non ne ho ancora viste. Altrimenti me sente… Sa di aver sbagliato a litigare con il grandissimo e compianto Riccardo Garrone. E non commetterà più lo stesso errore perché a Genova è rinato”. Ciro Immobile invece non rientra nei piani della società, e non sarà lui il regalo a Montella: “Gli immobili sono sempre un investimento, vedremo. Perché se posso a Montella vorrei regalare un uovo di Pasqua in anticipo con dentro una bella sorpresa. Ma prima vorrei io un altro regalo…”.