Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, Sandro Mazzola ha espresso il proprio parere sul mercato dell’Inter. Da non perdere inoltre l’interessante retroscena su Andrea Pirlo. Ecco l’intervista al grande Mazzola:
Da ex nerazzurro, come giudica il mercato dell’Inter fino a questo momento?
“E’ un mercato importante. Kondogbia, Miranda e l’imminente arrivo di Imbula rinforzeranno sicuramente la squadra”.
Sono una spesa eccessiva 35 milioni di euro (più bonus) per Kondogbia? E qual è il giocatore da sacrificare sul mercato: Kovacic o Shaqiri?
“Secondo me, il problema è che Kondogbia è un giocatore che aveva richieste. Per me sono troppi, ma se non si faceva così il giocatore andava da qualche altra parte. Se dovessi scegliere tra i due, scelgo Kovacic”.
Perché non reputa Kovacic un campione?
“Quest’anno non ha fatto vedere grandi cose. E’ possibile che diventi un campione, però bisogna avere il tempo per aspettarlo, è molto giovane e l’Inter ce l’ha questo tempo?”.
Passando al reparto avanzato, lei chi vedrebbe meglio come esterno d’attacco: Salah, Cuadrado, Pedro?
“Salah è un giocatore che mi piace: sa dribblare e sa arrivare in zona goal, lo vedrei bene nell’Inter ma se fossi la Fiorentina non lo venderei”.
Secondo lei con gli addii di Tevez e Pirlo la Juve si è indebolita, oppure con i rinforzi che sono arrivati non si cambiano gli equilibri della squadra?
“Non credo, a me dispiace per Pirlo perchè lo conosco da quando era ragazzino ed è un campione eccezionale. Quando lui è arrivato all’Inter c’era da scegliere il numero delle maglie e lui giocava con il 10 a Brescia, però quell’anno nell’Inter c’era Ronaldo che aveva il 10. Al momento di prendersi il numero lui non arrivava mai e allora io gli dissi: “Andrea non posso togliere il 10 a Ronaldo” e Pirlo rispose: “No no direttore, scelga lei il numero da darmi”. Allora a quel punto io gli dissi: “Una volta c’erano i numeri dall’1 all’11, ma ognuno di noi aveva il numero del materiale e io quando ero ragazzo avevo il 21. Sono passato alla prima squadra, i numeri cambiano e mi sono ritrovato a scegliere il 21 e mi ha portato fortuna”. Pirlo a quel punto mi guarda e mi dice: “Direttore mi dia il 21”. E quel numero non l’ha più mollato”.
Come vede quindi l’approdo di Pirlo in America, potrà fare ancora bene?
“Sicuramente, perchè è uno che ama il calcio ed è uno che sa fare sacrifici. É un’esperienza nuova, credo che diventerà un leader anche lì”.
Secondo lei quale sarà l’obiettivo dell’Inter per la prossima stagione?
“In partenza l’Inter deve puntare a vincere il campionato, poi durante l’anno possono cambiare gli obiettivi ma la partenza deve essere quella”.