Si può morire per un autogol? La tragica storia di Andrès Escobar (VIDEO)

escobarAndrès Escobar, difensore colombiano nato nel 1967, era un calciatore che difficilmente verrà mai dimenticato a causa del modo drammatico in cui perse la vita.

Nazionale colombiano, si apprestava con i suoi a recitare un ruolo da protagonista nei mondiali americani del 1994. Nella spedizione facevano parte calciatori di tecnica sopraffina come Asprilla, Valencia e Valderrama e le aspettative erano molto alte. Nel decisivo match fra gli Stati Uniti e la Colombia accadde l’irreparabile. Sulla carta gli ospiti erano favoriti in virtù delle loro maggiori doti tecniche, ma a dieci minuti dal termine del primo tempo Harkes crossò un pallone senza troppe pretese dalla sinistra verso l’area avversaria, Escobar cercò di anticipare gli attaccanti avversari, ma la sua scivolata ebbe l’esito di spingere il pallone nella propria porta, spiazzando l’incolpevole portiere Oscar Cordoba. La Colombia perse la partita e venne eliminata dal Mondiale.

La sera del 2 luglio andò a cena con la fidanzata ed accadde la tragedia. L’ex guardia giurata Humberto Muñoz Castro, si avvicinò al giocatore ed esplose dodici colpi di mitraglietta verso di lui, secondo la fidanzata urlando “Goooool!”, come nello stile delle telecronache calcistiche sudamericane. Secondo altri testimoni, il killer urlò invece “Grazie per l’autogol!”

Muñoz venne condannato inizialmente a 44 anni, salvo poi essere scarcerato nel 2005, tra le proteste di giornali e tifosi. Oggi sono 19 anni, ma il ricordo di Escobar resterà sempre vivo.

Ecco le immagini di quel tragico autogol