Torino, Cairo apre alla cessione di Cerci: “Se ha grosse ambizioni, non sarò di certo io a trattenerlo”

Cairo1Dopo aver ceduto Balotelli al Liverpool, il Milan – in questi ultimi giorni di mercato – dovrà necessariamente trovare il sostituto in avanti. E non è un mistero il fatto che i rossoneri cercheranno di fare il possibile pur di arrivare al granata Alessio Cerci, da tempo nel mirino del club di via Aldo Rossi.

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto dalle colonne de “La Gazzetta dello Sport”, per fare il punto della situazione: “Non ho la necessità di vendere Cerci – ha detto il numero uno del Toro – , i conti della società sono a posto, bilancio sano anche se a oggi ho speso 22 milioni e ne ho incassati 10. Nel momento in cui un calciatore ha ambizioni non sono io a tarpargli le ali“.

Il giocatore, dunque, potrebbe anche lasciare Torino: “Se l’accordo sarà buonissimo per noi e per Cerci, bene. In caso contrario Alessio me lo tengo stretto“.

Sulla trattativa con Galliani, il presidente Cairo ha aggiunto: “Adriano ha il braccino corto… Battuta a parte, Galliani fa il suo mestiere, i suoi interessi. Ricordo solo che Cerci arriva da due grandi stagioni, l’ultima con 13 gol e 11 assist e lo cercano dall’estero. Non solo le società che sono finite sui giornali, ieri è arrivata una nuova richiesta. Se Cerci rimane, il mercato è chiuso. Se andasse via, ci sarebbe un innesto. Ci fosse un’opportunità positiva per lui io non mi metterei di traverso“.

Mister Ventura, intanto, starebbe già provando un Torino senza Cerci: “Giusto così. Fino a quando Cerci è sul mercato, è opportuno lavorare con gli attaccanti a disposizione. Se alla fine Alessio rimanesse sarebbe un asset incredibile per il Toro soprattutto se entrassimo in Europa League“.