Tra beffe e striscioni: la giornata di mercato dell’Inter

Roberto Mancini attende rinforzi, intanto impone alla sua Inter allenamenti molto intensi in quel di Brunico

Roberto Mancini impone allenamenti molto intensi alla sua Inter per la gioia dei tifosi presenti in ritiro che hanno applaudito compiaciuti. Anche oggi, a Brunico, doppia seduta con un’attenzione particolare alla difesa. Il tecnico ha personalmente seguito, senza elemosinare qualche rimprovero, la retroguardia nerazzurra. Mancini non vuole più vedere le leggerezze della passata stagione che hanno condannato la squadra a restare fuori dalle Coppe. Murillo, difensore centrale arrivato dal Granada, dopo l’operazione al setto nasale, ha raggiunto ieri la squadra e oggi ha disputato entrambe le sessioni di allenamento. Non arriverà invece, con ogni probabilità, Zukanovic: la Sampdoria ha superato il club nerazzurro offrendo poco meno di 3 milioni di euro oltre al cartellino di Cacciatore e sono già state fissate le visite mediche. I blucerchiati hanno bruciato sul tempo l’Inter che avrebbe voluto chiudere alcune operazione in uscita prima di acquistare il terzino bosniaco. Sfumato Zukanovic, Santon potrebbe quindi restare in nerazzurro. Il capitolo cessioni, però, resta un nodo cruciale. Serve sfoltire la rosa e serve farlo in fretta. I tifosi fanno comunque sentire la propria voce esponendo alcuni striscioni: ‘Guarin, Kovacic e Santon non si toccano’ e ‘Xherdan resta con noi’. Proprio per Shaqiri, però, si intensificano le voci di un suo imminente addio direzione Shalke 04, anche se oggi si è regolarmente allenato con la squadra. Resta alto l’interesse per Perisic, ma c’è da convincere il Wolfsburg che chiede 20 milioni di euro. Si aspetta poi di capire l’evolversi della trattativa tra Fiorentina e Chelsea per Salah, con Jovetic che potrebbe a questo punto superare l’egiziano nelle preferenze nerazzurre.