Dopo 4 anni Conte torna in Champions: il tecnico del Chelsea è carichissimo!

“Stiamo iniziando un cammino per costruire qualcosa di importante e bisogna crescere passo dopo passo per essere come Real e Bayern, non si crea facilmente una squadra forte”. A 4 anni di distanza, Antonio Conte si prepara ad affrontare una partita di Champions League. L’ultima volta fu a Istanbul, nel dicembre 2013, la sua Juve fu sconfitta dal Galatasaray e venne eliminata nella fase a gironi. Poi la Nazionale, il primo anno al Chelsea senza coppe e adesso la chance di misurarsi di nuovo col calcio che conta. I tifosi dei Blues sognano in grande ma il tecnico salentino tira il freno. “Quando giochi questo genere di competizione, provi a fare del tuo meglio, vincere ogni partita e andare passo dopo passo. Stiamo costruendo qualcosa per il presente e per il futuro e c’e’ bisogno di tempo per questo. E’ molto importante avere esperienza in Champions, le squadre inglesi hanno una difficolta’ in piu’ rispetto alle altre perche’ qui c’e’ un campionato duro, prima della Champions dovresti far riposare qualcuno ma non e’ facile farlo qui in Inghilterra. Giocare 60-65 partite ad alti livelli non e’ semplice. Ma siamo pronti e tutti verranno coinvolti”. Il primo avversario e’ il modesto Qarabag. “E’ una buona squadra, e’ la prima volta che giocano in Champions, conosco alcuni giocatori per averli affrontati da ct dell’Italia contro l’Azerbaijan. E’ una partita insidiosa e dovremo stare attenti, abbiamo giocato due giorni fa e poi avremo Arsenal, Nottingham, Stoke, ManCity e Atletico, dovremo fare delle rotazioni altrimenti nelle ultime due partite non avremo energie”.

LaPresse/PA
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Il tecnico salentino non esclude di far riposare Morata (“ha giocato con Spagna e Leicester, devo fare delle rotazioni ma ho fiducia nei miei giocatori”), in dubbio Drinkwater per un problema al polpaccio mentre Hazard “sta lavorando duro per ritrovare la miglior condizione fisica. Ha bisogno di un po’ di tempo e non correremo stupidi rischi con lui. Verra’ con me in panchina”. Infine una battuta sull’esonero di De Boer dopo appena 4 giornate: “mi dispiace per lui, e’ normale che all’inizio serva un po’ di tempo per il tuo lavoro. Sappiamo bene che la nostra vita e’ questa, vinci una partita e sei il top, perdi l’altra e sei il peggiore allenatore. E’ cosi’ non solo in Inghilterra ma in tutto il mondo ma e’ importante avere sempre il giusto equilibrio per giudicare”. (ITALPRESS).