Atletico-Juventus, Sarri: “Squadra non pronta per rotazione. Pjanic…”

Atletico Madrid-Juventus, vigilia della gara d'esordio in Champions League per i bianconeri: le parole di Sarri e Bonucci in conferenza

“Ci aspetta una partita difficile contro una squadra forte in uno stadio complicato, poi è la prima e può sempre indirizzare il girone”. Esordisce così ai microfoni di Sky il tecnico della Juventus Maurizio Sarri, alla vigilia dell’esordio in Champions League in casa dell’Atletico Madrid. “Pjanic è a disposizione, vedremo se giocherà dall’inizio o no. Non ha problemi muscolari, quindi è disponibile. La mia sensazione è che la squadra non sia ancora pronta per una rotazione completa, questo è un periodo in cui bisognerà fare molta attenzione. Devo vedere le condizioni di tutti prima di decidere. L’Atletico è un avversario molto forte, ho visto tante loro partite, li abbiamo affrontati in pre-campionato. E’ una squadra cresciuta nel palleggio e nella qualità tecnica dei centrocampisti. Una squadra che ha mantenuto il carattere del proprio allenatore e che è anche in grande evoluzione tecnica”. 

Questo invece quanto affermato in conferenza: Le parole di Conte? Non ho pensato niente perchè non ho sentito niente, stavo festeggiando il compleanno di mia moglie in pace. Io parlavo di noi, mi riferivo al fatto che abbiamo giocato le ultime due partite in orari diversi”.

Pressione? Non la sentiamo. Siamo la Juventus, ogni volta che andiamo in una competizione l’obiettivo è vincere, poi sappiamo che qui vale lo stesso per altre 10-12 squadre, attrezzate come noi. In questo momento storico il calcio italiano non mi sembra nemmeno possa essere additato come favorito perché ci sono realtà purtroppo molto più avanti di noi. E’ un primato che abbiamo perso negli ultimi 20 anni, per colpe nostre e per nostre intendo tutto il complesso che ruota intorno al calcio. Penso che dobbiamo affrontare queste partite con grande determinazione, ma anche con leggerezza, perché bisogna tornare a divertirsi in campo, senza pensare a una fobia che non è logica. Sempre con la premessa che l’obiettivo deve essere quello di vincere. Il calcio è uguale a tutte le latitudini. Non penso ci sia differenza atroce tra giocare in Europa, Italia o Inghilterra. Sicuramente ci sono mentalità diverse dalle nostre. Da noi un gol preso è un dramma settimanale in altri campionati si batte con l’idea di pareggiare subito. C’è una leggerezza che non c’è da noi, ma dal punto di vista tattico vedo che tutti si stanno adeguando. Il nostro continua a essere non il più qualitativo, ma sicuramente uno dei più difficili d’Europa. Dopo l’esperienza all’estero penso che il livello dei nostri allenatori sia elevatissimo, ma nel mondo attuale le cose si stanno livellando. E’ una delle squadre favorite per vincere. Ha perso un giocatore straordinario (Griezmann, ndr), ma ne ha preso un altro altrettanto e i giocatori cardine cominciano ad avere l’età giusta. Saul lo ritengo tra i migliori in Europa, hanno giocatori di livello enorme e possono giocarsela con tutti e vincere con tutti. Purtroppo in questa manifestazione oltre alla forza mentale, tecnica e tattica occorre anche un pizzico di fortuna e andare fino alla fine è difficile per tutti”.

Presente in conferenza stampa anche Leonardo Bonucci: “Non è nel DNA della Juve pensare di pareggiare una partita ancora prima di giocarla. Noi vogliamo dimostrare di essere sulla strada giusta e portare a casa il risultato. Con De Ligt mi trovo molto bene. Ha le qualità per diventare uno dei migliori al mondo. Entrambi stiamo facendo un percorso di adattamento al nuovo sistema”.