Atletico Madrid-Real Madrid, un derby dai nervi tesi. Ma alla fine è pace fatta

Nonostante il risultato, quello di ieri è stato un match molto combattuto

Botte in campo e fair play fuori. Il derby di Madrid è andato stavolta controcorrente. Niente polemiche, niente insulti, niente botta e risposta. Atletico e Real, nel derby di Madrid che vale la semifinale di Champions, ieri sera se le sono date di santa ragione ma una volta fischiato il 90′, per parafrasare Mario Mandzukic, “non è successo niente”. L’attaccante croato dei ‘colchoneros’, ripreso dalla tv col volto insanguinato per i colpi proibiti di Dani Carvajal, è il primo a scagionare il difensore merengue che, stando alle ricostruzioni dei media spagnoli, avrebbe addirittura morso il bomber: “La partita di ieri è stata molto dura e le due squadre hanno dato tutto. Ma per me non c’è stata nessuna polemica, nessun morso, niente di niente”, ha scritto il giocatore dell’Atletico via twitter chiudendo il caso. E lo stesso difensore aveva d’altronde negato di aver voluto imitare Luis Suarez: “Visto che dopo la partita sono stato accusato di mordere un giocatore avversario, voglio chiarire che non ho morso nessuno, né ho cercato di farlo”. Una piccola polemica per la verità l’aveva alimentata un altro Suarez, Mario dell’Atletico, che nel dopo gara si era lasciato andare a commenti poco lusinghieri nei confronti del fischietto serbo Mazic, definito “non all’altezza” dal centrocampista colchoneros (“Non si può far arbitrare un serbo in questo tipo di partite”). Ma la notte e l’eco suscitata dalle sue parole hanno portato consiglio e così oggi lo stesso Suarez ha voluto precisare: “Chiedo scusa se ho offeso qualcuno con le mie parole dopo la gara, non era mia intenzione – ha scritto via twitter il centrocampista – Volevo dire che in partite di questa importanza dovrebbero designare un arbitro di una delle grandi Leghe. Nient’altro, tutti facciamo degli errori”.