Jean-Michel Aulas, numero uno dell’Olympique Lione, ha concesso un’intervista a “Tuttosport” in vista del match di Champions League contro la Juventus, in programma mercoledì prossimo. Tanti i temi trattati dal presidente francese. Si parte, ovviamente, dal pericolo numero uno, Cristiano Ronaldo: «Durante un torneo giovanile in Portogallo incrociammo Cristiano Ronaldo. Aveva 15-16 anni ed era già fortissimo. Provai a comprarlo dallo Sporting Lisbona, ma purtroppo non ci riuscii. Non mi stupisce che a 35 anni abbia ancora delle medie-gol incredibili. Più forte lui o Messi? Stimo entrambi, parliamo di due fenomeni. Il numero un, però, è Cristiano Ronaldo. E’ più efficace. Per il Pallone d’Oro, fosse dipeso da me, avrebbe vinto il portoghese».
Amicizia di vecchia data quella con il presidente della Juve, Andrea Agnelli: «Questa volta porto Andrea Agnelli a mangiare la “Soupe aux truffes noires VGE”». Come si ferma CR7? «Non esiste per affrontarlo. Sarà durissima, ma mi fido di Rudi Garcia. Ha sfidato tante volte la Juventus ai tempi della Roma e l’esperienza in Serie A lo ha fatto diventare anche un po’ italiano. A livello tattico Garcia sembra un tecnico di serie A. Da questo punto di vista è il migliore che ho avuto assieme a Gérard Houllier». Qualche parola anche su Sarri: «Lo metto al livello di Guardiola, Klopp, dei migliori. Al Chelsea, in un contesto complicato, ha fatto un super lavoro. Ma io stimo Sarri dai tempi di Empoli: prima che andasse al Napoli, provai anche a portarlo al Lione. Non parlai direttamente con lui, ma con un agente».
Klopp ha detto che la Juve è la favorita per la vittoria della Champions. Aulas concorda: «Se battono noi, è la volta che la vincono davvero. La Juventus ha esperienza, tantissimo talento, un grande allenatore e… Cristiano Ronaldo. E poi, dopo l’eliminazione ingiusta subita lo scorso anno contro l’Ajax, saranno ancora più carichi e arrabbiati».
Nella Juve un grande ex come Pjanic: «È il giocatore più creativo della Juventus, il miglior regista del mondo in questo momento. Non lo dico soltanto io. La pensa così anche Juninho, il maestro di Miralem. Pjanic arrivò qui a Lione adolescente, lo abbiamo allevato e mi fa un gran piacere vederlo a questo livello. Averlo di nuovo con noi sarebbe fantastico. Un sogno, appunto. Vederlo al Psg sarebbe difficile per me, ma penso anche per lui. Considero Miralem un figlio, non un semplice giocatore. Adesso, però, mi godo il nuovo Pjanic: Houssem Aouar».
A proposito di Aouar, la Juve segue sia lui che il 16enne Rayan Cherki: «Con Agnelli non ne ho mai parlato, ma so che ci sono stati dei contatti tra i nostri dirigenti. Mi piacerebbe vedere Aouar alla Juventus in futuro e spero che sia anche la sua ambizione. Prima o poi dovrò farlo un bell’affare con il mio amico Agnelli. Cherki è più tecnico di Mbappé. E soprattutto si è dimostrato ancora più precoce. Se rimarrà a Lione ancora un po’ di anni, diventerà anche più forte».
Icardi alla Juventus? «Se Icardi vuole giocare tutte le settimane, deve venire a Lione. La scorsa estate l’ho detto anche alla sua signora. Sì, ho avuto un colloquio con Wanda Nara e mi ha fatto un’ottima impressione come agente». Pogba? «Al Real Madrid. Perché, visto come è andato il ritorno al Manchester United, secondo me non tornerà in un’altra squadra dove ha già giocato».
Chiosa su due obiettivi del Lione: «Rabiot è più tecnico e più giovane di Pogba.Adrien ha mostrato soltanto il 60 per cento del suo potenziale. All’inizio ha giocato poco. A gennaio l’ho chiesto in prestito per sei mesi. Ma proprio in quel momento ha cominciato a giocare e crescere. Fidatevi di me: è un gran talento. Ho provato a prendere anche Matuidi la scorsa estate. Ma non mi sono arreso. Ne riparleremo a giugno».