“Non so se sara’ emozionante fino alla fine, ma se ci sara’ tensione, vuol dire che saremo ancora in gioco. E questo potrebbe essere positivo”. A due giorni dal ritorno degli ottavi di Champions al Signal Iduna Park, Jurgen Klopp spera in una sfida aperta fino all’ultimo contro la Juventus. Del resto, il Westfalen Stadion e’ una fortezza per i gialloneri, che in casa hanno vinto 12 delle ultime 15 gare di Champions. “E’ un luogo speciale che si nutre di momenti straordinari – conferma il tecnico in un’intervista a uefa.com – E’ probabilmente la cosa piu’ bella del club. Io sono qui da parecchio tempo, ma ogni volta che metto un piede sul terreno di gioco mi viene la pelle d’oca”. La prima parte di stagione e’ stata difficile per il Borussia, ma Klopp non ha mai dubitato del suo sistema di gioco, anche perche’ “non e’ cosi’ rigido come sembra: ai giocatori non dico di regalare la palla agli avversari cosi’ da vincere in rimonta, non avrebbe senso. Anche nella prima parte della stagione abbiamo disputato buone partite e abbiamo acquisito maggiore fiducia vincendo le gare di Champions League. Non siamo come un gatto in mezzo alla strada abbagliato dai fari della macchina: non stiamo mai immobili, impauriti, con le mani in mano”. Marco Reus e’ per i gialloneri “importante quanto basta e lo si intuisce dal prolungamento del suo contratto. Con giocatori di questo calibro e con la nostra storia, si potrebbe pensare che uno come lui avrebbe cambiato aria a un certo punto della carriera. Ma anche se tutto il mondo lo voleva, lui ha sempre detto: ‘Io resto qui’. Penso sia un gesto straordinario a una cosi’ giovane eta’. Non e’ una cosa da tutti i giorni. Ecco perche’ ritengo sia un giocatore fantastico e un grande uomo”.