La Juventus di certo non sarà la massima favorita della competizione, ma dentro di se, la formazione di Conte, crede di non essere inferiore a nessuno. E’ da considerare un outsider, in Champions League senza obiettivi minimi ma neppure limiti prestabiliti: gli ottavi di finale di Antonio Conte sono un ritorno nell’elite continentale da vivere partita dopo partita, in cerca di conferme ma senza snaturare la propria identità. E a chi crede che la Juve sia favorita contro il Celtic, Conte risponde: “Noi favoriti? Anche la Juventus, come il Celtic, è un outsider in questa competizione, da tanto tempo non eravamo protagonisti. Di certo, veniamo qui a fare la partita, stiamo lavorando sulla mentalità”. L’allenatore juventino, al Celtic Park fa il suo debutto “in panchina” nell’Europa che conta (“ma ci sono sempre stato, anche negli incontri precedenti”), data la squalifica che lo ha tenuto lontano dal campo nelle gare del girone eliminatorio. Il portierone bianconero Gigi Buffon è l’unico superstite della precedente sfida del 2001, ecco cosa pensa della gara di stasera: “Sappiamo quello che ci attende, un tipico ambiente british. Ma finora non ho mai visto uno spettatore fare gol. Il pubblico può di certo aiutare ma fino ad un certo punto. E poi toccherà a noi fare in modo che i loro tifosi non si entusiasmino troppo”.
Champions League, Buffon: “Noi outsider, ma sogniamo la coppa”, Conte: “Vogliamo fare la partita”