Il Real Madrid di Zinedine Zidane sfiderà i cugini dell’Atletico Madrid allo stadio Giuseppe Meazza, teatro della finale di Champions League, il 28 maggio 2016. Sarà quindi un altro derby spagnolo, dopo quello del 2014, a decidere il vincitore della massima competizione europea per club. Un match entusiasmante e sentito da entrambe le parti: si preannuncia così la finale di Champions League 2016, che sarà arbitrata da Mark Clattenburg. Una partita che vedrà i colchoneros dell’Atletico impegnati a vendicare la finale persa nel 2014 sempre con i cugini del Real che sbarcheranno a San Siro con l’obbiettivo di vincere l’undicesima Coppa della loro storia.

L’Atletico ha anche un altro tabù da sfatare, quello che l’ha sempre visto sconfitto in finale: nel 1973-74 con il Bayern Monaco e due anni fa con il Real guidato da Ancelotti. Per la sesta volta nella storia sarà un derby a decidere il vincitore della Champions: presenti per ben 3 volte i Blancos con la vittoria del 2000 ai danni del Valencia e del 2014 contro l’Atletico. Il Real Madrid ha vinto le ultime quattro finali di Champions in cui è stata protagonista e cerca di vincere per la prima volta una coppa in Italia. Ad affrontarsi due allenatori ancora a secco di vittorie nella massima competizione europea: le ex-stelle del calcio italiano ed internazionale Zinedine Zidane e Diego Simeone, rispettivamente sulle panchine di Real ed Atletico.

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Cambio in porta per le Merengues con Keylor Navas che ha sostituito la bandiera Iker Casillas. Nel 2014 la fascia di sinistra in difesa era proprietà di Fabio Coentrao mentre oggi il titolare inamovibile è il brasiliano Marcelo, protagonista anche nella scorsa finale da subentrato. Titolare oggi anche Pepe, in precedenza sostituto di Varane. Ma è il centrocampo il settore in cui il Real è cambiato di più: dei titolari della vittoria della “ Décima” è rimasto il solo Modric mentre gli altri starter, Di Maria e Khedira sono stati sostituiti da Kroos e Casemiro. Attacco invariato con le tre stelle Ronaldo, Bale e Benzema sicuri del posto ed inamovibili. Sul versante Atletico due le novità tra porta e difesa: il portiere belga Courtois è stato degnamente sostituito da Oblak, grande protagonista tra quarti e semifinale. Al centro della difesa è cambiato il partner dell’uruguaiano Godin: non più Miranda, passato la scorsa stagione all’Inter, ma José Maria Giménez. Per quanto riguarda centrocampo ed attacco sono soltanto 2 le conferme rispetto alla finale 2014: Gabi e Koke, i due canterani che hanno fatto le fortune dell’Atletico in patria ed in Europa nelle ultime due stagioni.

Partito Raul Garcia, destinazione Athletic Bilbao, resta in dubbio Tiago: il portoghese, ex juventino poco rimpianto, è in dubbio per i postumi di un infortunio alla tibia e si gioca il posto da titolare come centrocampista davanti alla difesa con Augusto Fernandéz. Ultima pedina a metà campo sarà Saul, scarsamente impiegato ad inizio stagione, ma diventato protagonista di una crescita esponenziale nella seconda parte del campionato. Completamente rivoluzionato l’attacco: David Villa e Diego Costa hanno lasciato la squadra di Simeone dopo la sconfitta in finale 2014. Oggi Simeone punta tutto su Antoine Griezmann e Fernando Torres. “El niño” e “le petit diable”, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, saranno regolarmente in campo il 28 maggio a San Siro.