In questa due giorni di Champions sono spiccati grandi campioni come Ronaldo, Aguero, Messi. Ma sono spiccati anche gli italiani, emigrati dalla Serie A verso lidi migliori (soprattutto verso stipendi migliori), che hanno lasciato il segno nel bene o nel male nelle loro squadre di club.
Nel PSG hanno fatto bene Sirigu e Verratti in un match più insidioso del solito contro l’APOEL Nicosia. il portiere ha tenuto inviolata la sua porta mentre il ‘piccolo’ centrocampista ha smistato una gran quantità di palle, dando qualità al centrocampo parigino dettando i tempi del gioco. Fatica invece Balotelli nel Liverpool. Sotto tono nel match contro il Real Madrid perso 0-3 dai Reds, è stato sostituito alla fine del primo tempo probabilmente per aver scambiato la maglia con un avversario prima della fine della partita. Ancora ignorato invece il suo compagno di squadra, Borini, che lavora bene e con impegno ma non è ritenuto all’altezza di una maglia da titolare.
Due talenti italiani opposti questa settimana nel match tra Bayer Leverkusen e Zenith San Pietroburgo finito 2-0 per i tedeschi: Donati da un lato e Criscito dall’altra. Il terzino spinge, regge bene ma è in un certo senso responsabile di non aver fatto di più proprio in occasione del gol di Donati: vola da solo sulla destra, riceve palla e insacca all’angolino. Per lui è il primo gol in carriera e arriva in una competizione come la Champions League. Chapeau.
Altri due italiani si sono affrontati nel terzo turno di Champions League: Cesare Prandelli sfida il Borussia Dortmund di Ciro Immobile con il suo Galatasaray. Serata da incubo per la sua squadra, sommersa dai 4 gol dei tedeschi. Non è andato a segno l’attaccante azzurro, lasciato a riposo. Serata straordinaria invece per Alessio Cerci. Il suo Atletico mette a segno 4 gol soltanto nella ripresa, uno dei quali, quello arrivato al minuto 88 è stato siglato proprio dall’attaccante azzurro. Grande soddisfazione dopo un periodo difficile e poco brillante dell’attaccante di Velletri, alle prese con una forma fisica latente e dopo l’espulsione rimediata in Liga.
Ancora derby azzurro nel match tra Monaco e Benfica: a sfidarsi sono stati il difensore Raggi e il centrocampista Cristante. Se il primo ha messo in scena una prestazione spettacolare e perfetta, sfiorando anche il gol di testa, il secondo non ha ancora avuto modo di esprimersi a pieno, ritagliandosi solo qualche spazio nella coppa di Portogallo, facendo comunque vedere ottimo potenziale e grande voglia.