Luciano Spalletti, Roberto Mancini e Carlo Ancelotti. C’è tanta Italia negli ottavi di Champions League, nonostante la Serie A non è più il bel campionato di un tempo e i risultati dei club nella competizione europea lasciano a desiderare. Il tecnico di Reggiolo, alla guida del Real Madrid una delle candidate principali alla finale di Lisbona, può alzare per la terza volta la coppa dalle grandi orecchie e insieme agli altri due allenatori è la dimostrazione che il calcio italiano non è morto e continua ad insegnare tanto all’Europa. Roberto Mancini, dopo i successi in Italia e in Inghilterra, cerca gloria in Champions provando ad insidiare José Mourinho, il suo successore ai tempi dell’Inter.
E poi c’è Spalletti, il tecnico di Certaldo che insieme al suo Zenit incontrerà il Borussia Dortmund, la squadra vice campione d’Europa che in questa stagione sta accusando qualche problema di troppo; defezioni importanti che permettono all’allenatore italiano di sognare il colpaccio.