Il 14 settembre scorso la partita di Champions League tra Legia Varsavia e Borussia Dortmund era stata caratterizzata da alcune intemperanzi dei tifosi polacchi, nell’occasione autori del lancio di oggetti in campo e di cori razzisti. A seguito di questi fatti, al Legia era stato imposto di giocare una partita, tra le mura amiche, a porte chiuse, oltre al pagamento di una multa di 80.000 euro. Per questo motivo il Legia aveva presentato ricorso, nei giorni scorsi, alla Commissione Disciplinare dell’Uefa. Che poco fa ha emanato il responso, confermando le sanzioni precedenti. La squadra allenata da Jacek Magiera, dovrà dunque giocare senza pubblico la prossima sfida di Champions League casalinga, in programma il 2 novembre contro il Real Madrid.
Champions League, no al ricorso del Legia Varsavia: contro il Real a porte chiuse