Fernando Llorente, su 5 partite ufficiali disputate finora dalla Juventus, ha giocato i minuti di recupero della prima giornata di campionato disputatasi contro la Sampdoria. Un bottino certamente poco cospicuo se si considera che il calciatore in questione percepisce 3,5 milioni di ingaggio ed è comunque un attaccante che ha fatto parte della spedizione spagnola vittoriosa ai Mondiali 2010 ed agli Europei 2012. Llorente è andato in doppia cifra con l’Athletic Bilbao con grande regolarità dalla stagione 2007-2008 a quella 2011-2012. Non si è creata in estate grande attesa su di lui, il suo arrivo è stato oscurato da quello di Tevez e di conseguenza le sue responsabilità sono diminuite, tuttavia tutto ci si aspettava, tranne che venisse ignorato anche nella partita di ieri, la sua partita. Sì, al di là di ogni dettame tattico, match come quelli di ieri hanno bisogno di centimetri e senso del gol per essere sbloccati. Conte ha giustificato la rinuncia a Llorente dichiarando che servivano punte rapide, ma lui stesso ha parlato di poca concretezza sotto porta nonostante la facilità nel creare occasioni. Serviva un finalizzatore ed in rosa quello più bravo è proprio il suddetto centravanti basco. La Juve ha avuto una marea di calci d’angolo a favore, ma non aveva una torre. Llorente non è il giocatore che Conte voleva, ormai è inutile nascondersi.