Criticare Antonio Conte sarebbe folle. Il tecnico pugliese ha preso una squadra allo sbando e l’ha portata a vincere, in due anni, due Campionati Italiani e due Supercoppe di Lega, sfiorando una Coppa Italia persa soltanto in finale. Tuttavia, soprattutto in Champions, sta evidenziando un difetto: quello di non voler cambiare assolutamente il suo modulo di gioco a partita in corso. Ieri, ammesso che era già deciso che Llorente doveva stare fuori, Giovinco è stato comunque inserito al posto di una punta, senza rischiare un tridente per provare a scardinare ancora di più la difesa avversaria. Bisognava vincere e mettere in campo un attaccante in più sarebbe stata una scelta logica. Conte si era comportato allo stesso modo anche contro il Bayern Monaco lo scorso anno, quando a Torino, pur non riuscendo a ribaltare il risultato negativo dell’andata, aveva effettuato sostituzioni banali e scolastiche nel reparto offensivo giocandosi la carta Matri per Quagliarella. Conte non è abituato a dover recuperare e sbilanciare la squadra, ma una grande squadra deve riuscire anche in questo: l’Inter di Mourinho vinceva le partite nei minuti finali di gioco anche grazie ai cambi del portoghese che inseriva tutte le punte insieme e tempestava di attacchi le difese avversarie. Il mister bianconero non ha ancora il coraggio che serve per essere protagonisti in una competizione importante come la Champions League e dovrà riflettere molto sulle scelte conservative che ha preso ieri sera.
Conte, perchè non cambi mai modulo a partita in corso?