Copenaghen-Juventus, i rimpianti di Conte: “È stato un tiro al bersaglio, ma la devi buttare dentro”

ConteDelusione, rimpianti per le tante palle gol sprecate, amarezza: sono questi i segni che ha lasciato nell’animo di Antonio Conte il debutto stagionale in Champions League. Un pareggio in terra danese contro il Copenaghen che non soddisfa e non può soddisfare i Campioni d’Italia. “È stato un tiro al bersaglio, ma non basta avere dieci occasioni, la devi buttare dentro. C’è poco da dire. Mai avuto così tante palle gol così vicini alla linea di porta. Dispiace, ma questo è il calcio e dobbiamo farne tesoro”. Queste le considerazioni a caldo pronunciate al termine del match dal tecnico bianconero nella pancia del Parken Stadium. Conte è rimasto impressionato dalla prestazione maiuscola offeta dal portiere del Copenaghen, Wiland, di gran lunga il migliore in campo e che pareva attraversasse un periodo di difficolta: “Noi aiutiamo le persone a risollevarsi. Sarà stato bravo lui, ma dovevamo esserlo noi a fare gol, visto anche il risultato in Turchia. All’inizio loro andavano al massimo e noi eravamo un po’ più lenti, ma nella ripresa con il calare degli avversari abbiamo allargato gli spazi e con attaccanti veloci come Tevez, Quagliarella e poi Giovinco abbiamo creato tantissimo, purtroppo senza segnare. Dispiace». Identiche riflessioni hanno agitato al 90’i pensieri di Fabio Quagliarella: “Una delusione, sono due punti persi. Abbiamo sbagliato tanto, quindi le occasioni per vincere le abbiamo avute. Bisognava far gol e vincere questa partita. Prendiamo atto di questo pareggio e sappiamo che iniziamo leggermente in salita”.