Il tedesco Stefan Effenberg, ex capitano del Bayern Monaco, che ha vinto la Champions League nel 2001, ha criticato l’insistenza offensiva del tecnico Josep Guardiola, considerando il Barcellona come favorito nella semifinale di Champions League. “Il Bayern ha ora una percentuale di possesso palla del 65-70% e vuole proporsi come una potenza offensiva a tutti i costi”, ha detto alla rivista ‘Kicker’, accusando Guardiola di non adattare la propria tattica agli avversari. “Nel 2014 in semifinale è andato storto a Madrid e in casa”, ha detto riferendosi all’eliminazione del Bayern l’anno scorso contro il Real Madrid poi divenuto campione. L’allenatore blanco Carlo Ancelotti “poi ha vinto con un capolavoro tattico ed ha battuto Guardiola”. L’ex nazionale, 46 anni, prende come esempio il suo ex allenatore Ottmar Hitzfeld per la sua capacità di aver reso il Bayern in grado di giocare “anche sulla difensiva in alcune partite importanti”. Effenberg, una voce rispettata nel Bayern, ha anche criticato l’allenatore spagnolo per il suo atteggiamento “estremo” durante le partite e il modo di gesticolare quando qualcosa non va come aveva pianificato. “Devi avere fiducia nei giocatori, perché si preparano tatticamente per giorni prima della partita. D’altra parte, Guardiola è diventato anche molto attivo contro gli assistenti arbitrali. Questo dimostra l’enorme pressione”, ha aggiunto. Sulla semifinale di Champions League tra Barcellona e Bayern Monaco, Effenberg vede gli spagnoli “leggermente favoriti” in una proporzione di 60-40, e ha detto che “senza dubbio” sarà un crocevia importante per l’era Guardiola al Bayern. Anche un’altra ex figura carismatica del Bayern e della nazionale tedesca, Lothar Matthäus, ha criticato Guardiola la scorsa settimana dopo l’eliminazione nella semifinale di Coppa di Germania, ai rigori contro il Borussia Dortmund. “Apprezzo Guardiola è il migliore per il Bayern. Ma questa volta ha sbagliato”, ha detto al quotidiano ‘Bild’.