La Juve si prepara alla partita importantissima di Berlino. I bianconeri affrontano il Barcellona nella finale di Champions League e provano l’impresa contro la squadra più forte al mondo. Entrambe le formazioni sono in corsa per il Triplete, ma i catalani sono decisamente favoriti per il trionfo finale dopo aver eliminato Manchester City, Psg e Bayern Monaco. La squadra guidata da Luis Enrique presenta un attacco formidabile, formato da Messi, Neymar e Suarez. Un tridente che fa paura e con il genio della Pulce, capace di cose straordinarie e di decidere la partita con una giocata personale improvvisa. Il Barcellona ha realizzato 110 gol in 38 giornate di Liga ma, non solo, ha anche chiuso il campionato spagnolo con la migliore difesa e appena 21 reti al passivo. Quella blaugrana sembra la formazione perfetta, la Juve deve giocare al massimo e concedere il meno possibile agli avversari. Ma la squadra di Luis Enrique ha un punto debole?
Trovare un ‘punto debole’ al Barcellona è difficile, quasi impossibile. Un difetto dei catalani, però, potrebbe riguardare le fasce esterne della difesa. Dani Alves e Jordi Alba, probabili titolari a Berlino, infatti, non danno le giuste garanzie alla retroguardia blaugrana. La formazione spagnola gioca sistematicamente con il 4-3-3, con una mediana molto stretta al centro, e i due terzini potrebbero ritrovarsi in inferiorità numerica laterale e concedere qualcosa alle avanzate esterne della Juve. Oppure Pirlo potrebbe trovare lo spazio giusto per inventare il classico lancio, a scavalcare la difesa, per la freccia Lichtsteiner. Il Barcellona ha incassato tre gol nelle ultime due partite e due delle reti subite sono arrivate proprio da un errore difensivo sulle fasce: il gol di Williams in finale di Coppa del Re contro il Bilbao con cross dall’esterno e Dani Alves che concede troppo spazio; la rete del momentaneo 2-1 del Deportivo al Camp Nou nell’ultima giornata di Liga con un’azione degli ospiti iniziata da una disattenzione della parte sinistra del reparto difensivo blaugrana. I due terzini del Barcellona sono fortissimi in fase offensiva ma potrebbero non dare le giuste garanzie e potrebbero, invece, soffrire nel momento di difendere, soprattuto se i bianconeri riuscissero a trovare la superiorità numerica lateralmente.
La squadra di Allegri è molto compatta e quadrata, con i giocatori giusti al posto giusto. Due terzini tipici, bravi nelle due fasi, e una linea di centrocampo, con qualità e quantità, tra le migliori al mondo. L’attacco è formato dal tipico tandem, il classico numero 10 e numero 9. La Juve è una squadra completa e può tentare l’impresa contro i fenomeni del Barcellona.