Guardiola: “a qualcuno non piace il bel calcio…” Mourinho: “c’è chi invece perde i capelli!”

C’è ancora trambusto nel palazzo UEFA dopo l’ultima riunione che ha raccolto tutti gli allenatori delle big Europee. Tra consigli tattici, confronti, chiacchiere e vecchi screzi irrisolti, Jose Mourinho e Pep Guardiola fanno da padroni e mostrano la loro rivalità anche fuori dal campo, dopo parecchi anni passati a ‘scannarsi’ nella Liga ma sul campo da gioco.

Pare che il pepato botta e risposta sia nato da un dibattito riguardante l’erba dei campi, con le varie correnti di pensiero. La proposta di Guardiola è stata quella di uniformare la lunghezza dell’erba dei terreni di gioco per le partite internazionali a tre centimetri e di introdurre l’obbligo di innaffiare. Già con il Barcellona, il tecnico non aveva mai tollerato la scompostezza dei campi: “Così rendiamo il calcio più fluido e piacevole per il pubblico, perché faciliteremmo i passaggi tra i giocatori”.

Mourinho, sentitosi chiamato in causa, ha preso la parola a nome degli oppositori di questa politica del calcio veloce e fluido, adducendo che “Ognuno ha il proprio stile di gioco, che dovrebbe essere rispettato. Il calcio può essere spettacolare in molti modi”. L’ex Barca, che tempo addietro aveva dichiarato di non essere un grande estimatore del tiki-taka nonostante l’abbia largamente usato e reso perno di un Barcellona vincente su tutti i fronti, ribadisce: “La bellezza del calcio dipende dall’allenatore. E a me sembra che a Mourinho interessi più il risultato che lo spettacolo…”.

Tra Guardiola e Mourinho c’è un solo precedente lontano dalla Liga: la Supercoppa Europea 2013, vinta dallo spagnolo con il Bayern ai danni del Chelsea. Tra questo boccone amaro ed altri in passato, circa lo stesso argomento, lo Special One si trova ora in difficoltà e risponde, tramite  ‘El Confidencial’, alla sua maniera, come quando non sa più cosa dire: “Se ami quello che fai, non perdi i capelli. Guardate Guardiola: sta diventando calvo. Significa che non gli piace il calcio”.