Andrea Pirlo è prossimo all’addio con la Juventus. Dopo aver allietato Reggio Calabria, Brescia, Milano e Torino, il fenomeno vero del nostro calcio si appresta a lasciare a bocca aperta anche gli americani dal palato non certo fine come il nostro. La sua ultima gara con la maglia della Juve è terminata male, in lacrime, un’immagine che i tifosi si porteranno sempre nel cassetto. In tanti hanno cercato di spiegare il motivo di queste lacrime: l’addio alla Juve o la tensione post gara? Nulla di tutto ciò. Andrea Pirlo ha pianto perchè è un fenomeno, ed i fenomeni non sono abituati a perdere. Uno come Andrea inizia subito a domandarsi i perchè della sconfitta, spesso anche sentendosi in colpa per qualche scelta sbagliata: “forse avrei potuto fare di più”, è il pensiero ricorrente. Ma non è così, dopo 2 Champions, 6 campionati, un Mondiale, un Mondiale per club, 2 Supercoppe europee e tanto altro, e dopo aver cambiato letteralmente l’idea del ruolo di “regista di centrocampo”, fare di più nella carriera di Pirlo sarebbe stato difficile.
Perdere contro i marziani del Barcellona ci sta, qualcuno potrebbe anche essere soddisfatto d’essere approdato in finale, ma un fenomeno non sa perdere, ed Andrea Pirlo è uno dei fenomeni più incredibili che il calcio italiano abbia mai prodotto. Certo, chiudere con una vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma di Pirlo ci resterà l’urlo Mondiale, in quello stesso stadio di Berlino, dopo il rigore di Grosso… è così che andrà ricordato Andrea!