Con le reti di Cristiano Ronaldo nel primo tempo e di Marcelo nel secondo (eurogol del brasiliano), il Real Madrid riesce ad espugnare Gelsenkirchen, ma quella che abbiamo visto non è stata la sfida tra i campioni uscenti e una squadra considerata quasi come vittima sacrificale. Al contrario, è stata una partita più equilibrata del previsto, con un Real che ha effettuato soltanto 4 tiri in porta, uno in più degli avversari, che hanno anche avuto più volte l’opportunità, sullo 0-1, di pareggiare. Spicca soprattutto una traversa clamorosa colpita dal giapponese Uchida. Il ringraziamento che Casillas ha rivolto alla trasversale testimonia la “paura” che le merengues hanno provato in quel frangente del match.
E’ evidente che questa prestazione fondamentalmente opaca dovrà servire ad Ancelotti per apportare i doverosi correttivi, senza i quali potrebbe diventare sempre più complicato inseguire l’undicesimo trionfo in Champions League. E’ molto probabile che le merengues siano scese in campo con superficialità, visto che l’impegno si presentava apparentemente semplice, ma non è una giustificazione sufficiente per spiegare una eccessiva fragilità difensiva e una certa “timidezza” nell’imporre la propria presenza nella trequarti avversaria.